UNA ROSA PER SALVATORE

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Domenica mattina, uscendo di casa mi sono imbattuta in una esposizione di auto d’epoca, le cinquecento. Mi sono fermata a guardare. Un amico mi ha dato una rosa. Una bellissima rosa rossa. “A te, mi disse in ricordo del mio amato figlio prematuramente scomparso, al cui ricordo è stata dedicata questa esposizione”. Ho preso con delicatezza quella bella rosa rossa. Nel toccarla avevo quasi paura di sciuparla e l’ho portata a casa. Arrivata ho preso, come  si fa di solito, un vaso e stavo per prendere l’acqua … pensavo “Speriamo che duri tanto”. Ma…mi sono accorta che la mia mano non aveva nessuna intenzione di versare quell’acqua. L’acqua che occorreva a quella rosa per non appassire subito, per poter vivere ancora qualche giorno. L’ho lasciata lì senza acqua. L’ho fotografata.

O Dio, Trinità d’amore,

sentiamo la tua triplice

potenza e il tuo calore.

Per grazia partecipe ne fai

Di tua vita immortale:

magnanimo Tu sei!

Ti unisci all’umana natura

Sei Dio d’amore e dialoghi

Con la tua creatura.

Generatore ovunque di vita,

vita irrompe anche

dalle più aride fessure,

e vita nasconde e fluttua

nell’universo intero, forza

intrinseca nella materia.

Dio, che chiami e provvedi,

che ami le opere tue:

onnipotenza d’amore!

Sei il Dio della vita,

pechè l’uomo tenta ancora

di allearsi alla morte?

Perché osa farsi peccato,

reo di odio fraterno,

a Te ribelle e sfiduciato?

E’ forse il male incarnato,

o non è più uomo vero

l’uomo da te salvato?

Bieco Ti guarda, disprezza;

crede oltrepassarti:

sua nuova stoltezza!

O trinità divina, scendi

Su di noi e nell’intimo

Trasformaci in creature nuove

Che sappian dirti: Padre!

E gustare ancora la gioia

Di sentirsi figli tuoi!

 

 

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