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Una mamma, una preghiera e quindici passi verso la Madonna: a San Michele si avvia alla conclusione il tempo delle “15 Visite”
21 Feb 2026 16:10
C’è una giovane mamma che entra in silenzio nella chiesa, una mano appoggiata al grembo e l’altra stretta a quella del marito. Si ferma davanti alla statua della Madonna di Lourdes, accende un lumino e sussurra una preghiera semplice: chiede protezione, serenità, salute. È un gesto intimo, ma condiviso da tante donne che in questi giorni stanno vivendo uno dei momenti più intensi delle 15 Visite alla Madonna di Lourdes nella chiesa di Chiesa di San Michele Arcangelo.
La comunità ragusana si avvia verso la fase finale di questo cammino di fede, che ogni anno richiama centinaia di fedeli. Le “15 Visite” non sono soltanto un appuntamento liturgico, ma un vero e proprio percorso spirituale che affonda le radici nella devozione alla Madonna di Lourdes, legata alle apparizioni del 1858 alla giovane Bernadette Soubirous.
Perché quindici visite? Cosa significano
Il numero quindici non è casuale. Le “15 Visite” richiamano tradizionalmente i quindici misteri del Rosario – gaudiosi, dolorosi e gloriosi – e rappresentano quindici momenti di incontro con Maria, quindici soste di preghiera che accompagnano il fedele in un cammino di riflessione, affidamento e rinnovata fiducia.
Ogni visita diventa un passo: si entra in chiesa, si recita una preghiera, si affida una fragilità, una paura, una speranza. Per molti è un rito tramandato in famiglia; per altri è una scoperta recente. Ma per tutti rappresenta un tempo privilegiato in cui fermarsi e ritrovare pace.
Come ricorda il rettore, il sacerdote Giuseppe Cabibbo, questo appuntamento conserva intatta la forza del messaggio rivolto dalla Vergine a Bernadette: un invito alla conversione, alla preghiera e alla fiducia. Non a caso, in questi giorni la chiesa è rimasta aperta ininterrottamente, accogliendo rosari, celebrazioni eucaristiche, momenti di adorazione e preghiere guidate. Una partecipazione costante che testimonia quanto questa tradizione sia radicata nel cuore della città.
La benedizione delle mamme in attesa
Tra i momenti più attesi, domani – domenica 22 febbraio – si terrà la benedizione delle mamme in attesa. È un gesto che richiama la maternità di Maria e che negli anni è diventato segno concreto di vicinanza alle donne che portano in grembo una nuova vita.
Non è soltanto una benedizione formale: è un abbraccio collettivo. Le mamme si avvicinano all’altare, ricevono una preghiera e una parola di incoraggiamento, affidano il proprio cammino alla Madonna chiedendo protezione e serenità per sé e per il bambino. È un momento che unisce fede e tenerezza, spiritualità e quotidianità, e che ogni anno coinvolge numerose famiglie.
Una comunità che si stringe attorno alla devozione
Accanto alla dimensione spirituale, si rinnova anche il sostegno concreto della comunità. Anche quest’anno l’azienda Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica ha offerto il proprio contributo mediatico, confermando un legame ormai consolidato con la rettoria di San Michele e con le iniziative dedicate alla Madonna di Lourdes. Un segno di collaborazione che va oltre la dimensione religiosa e che rafforza il senso di appartenenza attorno a questo appuntamento.
Le 15 Visite si concluderanno il 25 febbraio, dopo aver offerto alla città giorni di intensa partecipazione e rinnovata fiducia. La benedizione delle mamme in attesa rappresenta uno dei passaggi più significativi di questo cammino: un gesto semplice, ma capace di parlare al cuore di tutti, perché richiama il valore universale della vita, della cura e della speranza.
E così, come quella giovane mamma entrata in silenzio con una preghiera sulle labbra, tanti continueranno a varcare la soglia della chiesa per compiere uno dei quindici passi verso Maria. Un percorso che, anno dopo anno, rinnova il legame profondo tra fede e comunità.
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