Un tandem, due donne e una grande lezione di vita

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Ragusa ha accolto, in piazza San Giovanni, Giusy Parisi e Chiara Ozino, le due protagoniste del progetto “In tandem alla cieca”, che stanno percorrendo in bici il periplo della Sicilia, partendo da Palermo e tornando nel capoluogo siciliano dopo oltre mille chilometri lungo le coste dell’isola.

Le due amiche, unite da una profonda intesa e da una passione condivisa per lo sport, hanno già attraversato l’Italia in sella al loro tandem — da Milano a Lecce, poi da Reggio Calabria a Milano — e oggi stanno scrivendo un nuovo capitolo della loro avventura, dimostrando che inclusione, forza e determinazione possono superare qualsiasi barriera.

Ad accoglierle, tra applausi e curiosità, sono state la presidente del Soroptimist Club Ragusa, Maria Pia Iacono, e la presidente del Panathlon Club Ragusa, Sara Greco, insieme agli assessori Elvira Adamo, Giovanni Gurrieri e Simone Digrandi, oltre a numerosi soci e socie dei due club.

Il Soroptimist International d’Italia sostiene il progetto nell’ambito del programma “Donne e Sport”, iniziativa appena premiata dal Soroptimist International of Europe come esempio di impegno concreto per la parità di genere e l’inclusione attraverso l’attività sportiva.

Durante l’incontro, Giusy e Chiara hanno raccontato la loro esperienza, con semplicità e un entusiasmo contagioso.

Le loro parole

Giusy, atleta non vedente, ha spiegato:
«È difficile scegliere un momento più bello, perché ovunque stiamo ricevendo accoglienze calorosissime. Agrigento, Gela, Vittoria e Ragusa ci hanno fatto sentire a casa. Il momento più brutto? Forse la caduta di sabato scorso, a causa del fango… ma fa parte dell’avventura. Nel cuore porterò tutto l’affetto che la Sicilia ci sta dimostrando».

Chiara, che guida il tandem e condivide ogni tappa con Giusy, ha sottolineato il valore profondo del loro progetto:
«Viaggiamo per dimostrare che se si fa squadra si può andare lontano. Insieme si abbattono i limiti, che sono prima di tutto mentali. Lo sport aiuta tantissimo: una persona con disabilità ha tantissime altre abilità. Sul tandem pedaliamo in due, affrontiamo insieme salite e discese. Giusy è il motore, l’equilibrio e anche la meccanica: una sera ha persino cambiato la camera d’aria al buio!».

Poi aggiunge, sorridendo:
«Più che di inclusione, mi piace parlare di condivisione. Condivisione di esperienze, di emozioni, di scoperte. Grazie a Giusy ho imparato a “vedere” il mondo con occhi nuovi: i profumi, i suoni, il vento, le onde del mare. È un continuo scambio, che arricchisce entrambe».

Il significato dell’incontro

Per la presidente Maria Pia Iacono, «questo incontro rappresenta perfettamente lo spirito del Soroptimist: promuovere la forza e il talento delle donne, sostenendo chi con coraggio dimostra che l’inclusione è possibile e che lo sport è un linguaggio universale».

La presidente del Panathlon Sara Greco ha aggiunto: «Giusy e Chiara sono la dimostrazione vivente di come lo sport unisca e abbatta i confini. Il loro viaggio è un esempio straordinario di determinazione e amicizia».

Giusy e Chiara sono già ripartite per la tappa successiva, con lo stesso entusiasmo che le accompagna fin dall’inizio del viaggio. Ragusa, nel frattempo, si è stretta intorno a loro, consapevole che la loro pedalata non è solo un’impresa sportiva, ma una metafora luminosa di solidarietà e speranza.

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