Un eroe silenzioso: a 89 anni dice sì alla vita per altri. Donati fegato e reni

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Un uomo di 89 anni ha compiuto un ultimo, straordinario gesto d’amore: ha donato i propri organi, permettendo di salvare altre vite. È successo all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, dove il paziente, classe 1936, era stato ricoverato in seguito a una grave emorragia cerebrale. Nonostante l’età avanzata, il suo quadro clinico ha consentito il prelievo del fegato e di entrambi i reni, effettuato nei giorni scorsi in collaborazione con l’équipe trapianti dell’Ismett di Palermo.

Il fegato è stato subito destinato a un paziente già in sala operatoria, in attesa dell’arrivo dell’organo: un dettaglio che sottolinea quanto ogni secondo conti nel delicatissimo meccanismo della donazione. La tempestività dell’intervento è stata possibile anche grazie alla decisione consapevole e immediata della famiglia, che ha rispettato la volontà espressa in vita dal congiunto.

“Una rete umana e professionale che funziona”

Fondamentale è stato l’impegno collettivo dell’intero ospedale di Ragusa, coinvolto in una complessa operazione che ha richiesto coordinamento, prontezza e spirito di servizio. Sono stati mobilitati il Coordinamento trapianti dell’ASP, le équipes dei reparti di Anestesia e Rianimazione, Chirurgia, Urologia, Neurologia, Radiologia, Anatomia patologica, Medicina legale e trasfusionale, i laboratori di analisi di Ragusa e Modica, il personale della sala operatoria e il servizio emergenza della SEUS 118.

Un gesto che va oltre l’età

La storia di questo anziano donatore rompe ogni cliché. A 89 anni ha regalato speranza a chi attendeva un trapianto, dimostrando che la solidarietà non ha limiti anagrafici. Un esempio di civiltà, di dignità e di amore verso il prossimo, che oggi vale la vita di almeno tre persone.

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