Importante intervento di rafforzamento dell’organico per l’ASP Ragusa, che ha deliberato tra il 28 e il 30 maggio un nuovo pacchetto di stabilizzazioni del personale del comparto sanitario. In totale sono 36 le unità assunte a tempo indeterminato, un provvedimento che punta a garantire maggiore continuità assistenziale e a consolidare la qualità dei servizi offerti […]
Un arresto dopo la rissa di domenica scorsa al pronto soccorso dell’ospedale di Modica.
02 Giu 2026 19:06
di Pinella Drago – Le indagini di Polizia di Stato e Carabinieri avrebbero portato ad un primo provvedimento restrittivo a carico di un giovane, del quale non si conoscono le generalità che avrebbe avuto un ruolo nella maxirissa scoppiata nella notte di domenica scorsa al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica fra terrore e grida che hanno raggiunto l’intero quartiere in cui insiste la struttura sanitaria. Le forze di polizia, in un’indagine congiunta avviata fin da dopo i fatti, sono riusciti a mettere assieme le fasi di una vicenda di paura, follia e violenza ed hanno pure individuato i presunti autori della maxirissa. Se sul giovane pende il provvedimento restrittivo si rimane in attesa di ulteriori sviluppi che potrebbero portare a denunce per altre persone che hanno partecipato al violento alterco verbale e fisico. I fatti erano cominciati, al calare del sole, in spiaggia a Marina di Modica per futili motivi. Protagonisti due giovani che erano arrivati alle mani e per le ferite riportate erano stati trasferiti a bordo di due ambulanze del 118 al pronto soccorso dell’ospedale modicano. Qui, subito dopo, si erano portati parenti ed amici i quali dalle parole sono passati ai fatti provocando paura fra personale ed utenza impegnate in interventi di routine. La presenza del personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri ha fatto sì che la maxirissa non degenerasse con conseguenze ben più gravi. Fondamentali sono state le riprese della videosorveglianza installate sia al pronto soccorso che nelle aree esterne dell’ospedale. I filmati hanno permesso di ricostruire la baraonda fra le due famiglie coinvolte e dare le prime indicazioni sui protagonisti. Le indagini dovrebbero portare ad un seguito a questo violento fatto di sangue consumato in un luogo dove la violenza sta diventando di routine e che, invece, dovrebbe essere luogo di aiuto e cura. A condurle Polizia di Stato e Carabinieri coordinati dalla magistratura iblea. Foto di repertorio
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