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“Dopo aver bloccato la città con un impraticabile emendamento allo schema di massima del Prg – ha dichiarato l’assessore Caruano, commentando quello che è accaduto nella sessione consiliare di ieri sera – la <nuova> maggioranza in consiglio (da Sel a Fratelli d’Italia) usando il cavallo di Troia delle nuove e illegittime commissioni consiliari, blocca anche la sessione di bilancio, determinando gravissimi danni economici e programmatici i cui effetti saranno presto visibili. In particolare, questa nuova maggioranza, votando l’aggiornamento della seduta, non ha consentito la discussione in aula del bilancio di previsione, mettendo a repentaglio la praticabilità di un’anticipazione di diciotto milioni di euro (anticipazione già richiesta alla Cassa depositi e prestiti nei termini previsti) che permetterebbe di liquidare debiti certi, liquidi ed esigibili a favore di aziende, artigiani e commercianti, che vantano crediti nei confronti del comune di Vittoria e che il Comune, come tutti i Comuni d Italia, non ha ancora onorato per le note vicende dei tagli ai trasferimenti agli enti locali attuati negli anni dallo Stato e dalla Regione. È proprio vero: non c è limite al peggio”.

La Pm individua due attività abusive: lo stoccaggio di inerti e la costruzione di un immobile

Venerdì 13 giugno 2014 la Squadra ambientale della polizia municipale, durante l’attività di controllo del territorio, per contrastare attività illecite in materia urbanistica e ambientale, ha rinvenuto nel territorio di Vittoria, contrada Carosone, una discarica abusiva di notevoli dimensioni, con rifiuti speciali e non, derivanti soprattutto da interventi di demolizioni edilizie; erano, inoltre, depositati pneumatici fuori uso e manufatti in eternit.

“Trattasi – spiega il comandante Cosimo Costa – di un degrado ambientale procurato a scopo di lucro su suoli estesi circa ventitremila mq. L’attività abusiva veniva gestita dall’intestatario di un ditta individuale, su terreni di proprietà altrui, nei quali si svolgeva non solo estrazione di sabbia, ma anche conferimento e stoccaggio di materiale di risulta, per circa cinquemila mc., pronto per essere ‘tombato’. L’intera area è stata sottoposta a sequestro e i responsabili denunciati all’autorità giudiziaria, la quale ha  già emesso l’avviso di conclusione delle indagini relative al reato di gestione di discarica abusiva”.

Lo stesso giorno, la Sezione polizia edilizia della Pm, con l’ausilio di un tecnico dell’Utc, ha effettuato l’accesso in un cantiere in opera, in via del Tennis, nelle vicinanze dell’ex Amiu; è emerso che l’edificio, destinato ad abitazione di circa cento mq. e quattrocento mc, con struttura portante in conci di arenaria, interamente allo stato rustico, era stato edificato in assenza di autorizzazione edilizia, quindi abusivamente. I vigili urbani hanno, di conseguenza, proceduto al sequestro del manufatto ed alla comunicazione di reato all’autorità giudiziaria nei confronti dei responsabili dell’illecito.

Il comandante Costa ha dichiarato di “essere soddisfatto per l’efficace attività di controllo e di repressione in materia di discariche non autorizzate e di abusi edilizi, anche perché la tutela dell’ambiente e del territorio rappresenta una priorità dell’indirizzo politico dell’amministrazione comunale e dell’attività gestionale della polizia municipale, cui è affidato un ruolo di primo piano, sia per la stretta vicinanza al territorio, che per le attribuzioni di funzioni di polizia giudiziaria. Purtroppo, il personale è insufficiente per un controllo capillare del territorio e si è costretti ad operare in contesti complessi e in materie trasversali che richiedono, oltre un aggiornamento continuo della normativa di riferimento, anche una collaborazione costante con altri enti pubblici e privati. Devo dare atto che sia  la Squadra ambientale, che la Sezione edilizia, che ringrazio per il lavoro svolto, sono riuscite a perseguire, in modo pregevole e nel rispetto delle direttive impartite, gli obiettivi di salvaguardia del territorio e dell’ambiente”.

Anche il sindaco Nicosia ha voluto esprimere la sua “soddisfazione per un’operazione che ha dato un notevole contributo alla difesa dell’ambiente ed alla lotta all’abusivismo, due elementi che la nostra Pm, con la quale mi congratulo, dimostra di avere molto a cuore”.

Raid vandalico alla piscina comunale

Raid vandalico ai danni della piscina comunale. Nella giornata di ieri, ignoti hanno divelto la porta d’ingresso della struttura sportiva ed hanno imbrattato le pareti e danneggiato alcune attrezzature.

“Viviamo in una città laboriosa e civile – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Dezio – ma purtroppo c’è una minoranza di irresponsabili che gode nel danneggiare il bene pubblico: vandali, delinquenti, idioti?  Dopo il notevole sforzo prodotto dall’amministrazione comunale per recuperare la piscina, ieri, infatti,  la struttura ha subìto l’ennesimo attacco barbarico, dal quale è purtroppo difficile difendersi, visto che chi agisce lo fa vigliaccamente nell’ombra. L’unica cosa che possiamo fare è lanciare un appello ai cittadini, affinché segnalino immediatamente eventuali situazioni sospette, per consentire alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente”.

Di Falco sulla solidarietà a Barrano

In relazione alle dichiarazioni di solidarietà a Daniele Barrano, presidente della Commissione Trasparenza, da parte del gruppo consiliare di FdI, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha replicato ricordando “che in genere non faccio attacchi, semmai sono stato io a difendermi da un attacco, questo sì fazioso, del collega Barrano nella sua doppia veste di presidente della Commissione Trasparenza e di capogruppo dell’Udc”.

“Ed a questo attacco – ha continuato Di Falco – ho risposto che, diversamente da quello che sostengono i consiglieri di FdI, non può utilizzare la commissione che presiede ad uso e consumo di scopi politici e propagandistici dal momento che la commissione stessa ha compiti e poteri stringenti. Tutti, tranne quelli del dibattito politico, attribuito esclusivamente al Consiglio comunale. Confermo, invece, di essere infastidito proprio quando si consumano soldi dei cittadini per dei consigli comunali inutili o per l’utilizzo di commissioni per sedute in aperto contrasto con i dettami regolamentari. Per questo motivo ritengo di svolgere il ruolo di garante dell’istituzione che rappresento, nell’interesse dell’organo stesso, dei suoi consiglieri e dei cittadini. Soprattutto, dinanzi a quest’ultimi assumo il dovere di svolgere la mia funzione nel rispetto delle regole ed invito i consiglieri comunali a fare altrettanto. Rivendico, infatti, con orgoglio di aver concorso ad eliminare il gettone di presenza per le sedute consiliari non valide, con un risparmio all’ente ed alle tasche dei cittadini che negli scorsi anni ha superato i 40.000 euro. E ciò è stato determinato anche dal fatto di avere contingentato le riunioni delle commissioni”.

Due mozioni all’esame del Consiglio comunale

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Di Falco, ha convocato per domani, giovedì 19 giugno, una seduta urgente del civico consesso. I lavori, che si svolgeranno come di consueto nella sala “Salvatore Carfì” di Via Carlo Alberto, avranno inizio alle ore 19. All’ordine del giorno, due mozioni: la n. 175/Cc dell’ 11.06.2014, presentata dal consigliere Garofalo + altri, e la n. 176/Cc del 10.06.2014, presentata dal consigliere Aiello + altri.

In mancanza del numero legale, la seduta sarà sospesa per un’ora. Qualora dopo la ripresa dei lavori non si raggiungesse o venisse meno il numero legale, la seduta sarebbe rinviata al giorno successivo alle ore 19, con medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di convocazione.

 

 

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