TUNISIA ITALIA 1 A 0 E PALLA AL CENTRO!

Le elezioni regionali in Sicilia sono prossime e meritano questa notizia proveniente dagli amici tunisini che mi informano sui membri dell’Assemblea Costituente della nuova Tunisia, che dopo un anno di lavoro non sono riusciti a formalizzare la stesura della nuova Costituzione. Nei giorni scorsi questi signori intanto hanno pensato bene di darsi un vitalizio a vita con un disegno di Legge che prevedeva una pensione per tutti loro. Grande indignazione e commenti feroci tali da fare ritirare la proposta di Legge che prevedeva una pensione pari a dieci volte il minimo salariale di un lavoratore tunisino in un momento in cui l’economia tunisina è ai livelli storici più bassi e larga parte della società soffre la povertà,(così come sta accadendo in Sicilia). La notizia si commenta da sola e porta all’amara constatazione che persino una democrazia incompiuta e fragile come quella tunisina è riuscita a bloccare una Legge iniqua simile a quella che è in vigore per i nostri parlamentari. Mi chiedo: Cosa impedisce al nostro popolo di fare lo stesso nei confronti dei nostri  “onorevoli” regionali e nazionali?                     

La Nota tunisina. “Ritirati la maggior parte dei firmatari. Alcuni dicevano che hanno firmato per errore. Altri che sono stati fuorviati: gli autori di questa legge hanno parlato di una proposta per regolarizzare la situazione di alcuni membri lai cui pensione era stata sospesa. Uno persino ha ammesso che non sa leggere. La giustificazione è peggio dell’errore. Se i membri dell’Assemblea costituente avessero dato prova della stessa efficienza per la stesura della Costituzione al posto della creazione dei loro emolumenti, la Costituzione sarebbe stata completata da lungo tempo”.  

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