TRE GIORNI PER ESITARE DUE PUNTI DELL’ODG

Iniziata, formalmente, alle ore 18 di lunedì 21 ottobre la seduta del Consiglio Comunale si è conclusa alle ore 5 del mattino di mercoledì. Chi non è pratico dei meccanismi del civico consesso non deve temere per l’integrità di amministratori, consiglieri e dipendenti comunali, perché non si è trattato di un orario continuato. La seduta, iniziata lunedì, è stata rinviata di 24 ore per mancanza del numero legale, dopo che i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno abbandonato l’aula per portare solidarietà alle mamme degli alunni disabili alla Provincia. La seduta di martedì pomeriggio ha avuto inizio regolarmente, sono stati esitati i primi due punti all’odg, entrambi importanti, si è arrivati quasi all’alba del mercoledì, quando, per naturale logoramento fisico, si è deciso di rinviare la seduta. In pratica e in sostanza tre giorni di seduta per i consiglieri e i dipendenti comunali, per esitare solo due di 8 punti all’odg, senza dire che non sono stati esaminati due documenti delle minoranze, posti all’odg, entrambi su argomenti di stretta attualità, come appunto la questione del sostegno economico alle mamme dei disabili e quella, non meno importante, riguardante i lavoratori del consorzio universitario.

Il nuovo corso impone drasticamente una attenta rivisitazione del regolamento, che deve uscire dagli schemi preordinati, ormai anacronistici, anche alla luce della situazione politica attuale che vede una maggioranza forte nei numeri e poco incline a concessioni di qualsiasi tipo verso le minoranze.

Inconcepibile iniziare un Consiglio Comunale alle sei del pomeriggio, per non completare mai un odg, democraticamente ineccepibili gli spazi dedicati alle comunicazioni ma occorrerebbe più concretezza negli interventi che dovrebbero essere finalizzati e non rimanere semplici espressioni formali.

Inalienabile, comunque, il sacrosanto diritto delle opposizioni, nel nostro caso ce ne sono ben 9 di matrice diversa, con 10 consiglieri che hanno legittimità di esprimersi con i tempi previsti dal regolamento, intoccabili di fronte all’insofferenza di qualche esponente della maggioranza che deve, però, necessariamente sottomettersi alle regole della democrazia, pur nella consapevolezza comune, anche agli esponenti delle minoranze, come è accaduto per il regolamento idrico, che ore di interventi non avrebbero modificato, alla fine, l’esito che si dava, comunque, per scontato.

All’alba di oggi mercoledì 23 ottobre l’amministrazione porta a casa l’approvazione del nuovo Piano di Protezione Civile e il nuovo regolamento Idrico. Per il resto tutto rinviato ad una nuova seduta fissata per martedì 29 ottobre, nella quale, per accordo dei capigruppo, sollecitato dal Presidente del Consiglio, saranno esitati, in apertura, i due odg su Consorzio Universitario e assistenza agli alunni disabili.

La seduta si era aperta, come al solito, con le comunicazioni, prevalentemente delle opposizioni che hanno stigmatizzato, in vario modo l’abbandono della seduta da parte dei grillini, rimarcando l’assenza di rispetto istituzionale.

In materia occorre rilevare la posizione assunta dal Movimento Città, formazione alleata della maggioranza consiliare, di cui diamo notizia in altra parte del giornale che, con un comunicato critica apertamente, in maniera del tutto inaspettata,  la condotta dei consiglieri comunali del M5S che, senza sentire il bisogno di informare gli altri consiglieri comunali, hanno abbandonato l’aula consiliare, impedendo il normale svolgimento dei lavori del consiglio del 21.10, sia pure al fine di manifestare la loro solidarietà ai genitori che protestano. Con tale condotta – continua il comunicato del Movimento Città – probabilmente, una volta di più, ha tenuto a rimarcare la forza dei numeri, evitando il confronto ed il dialogo.

Iniziativa questa di un alleato che, forse, dopo soli tre mesi di alleanza, è portato a rivedere le posizioni, fatto meritevole di attenta analisi politica.

Fra gli interventi iniziali quello del consigliere Massari che ha chiesto lumi sulle notizie di stampa in merito alle dichiarazioni dell’assessore Martorana, che era presente in aula, sull’esistenza di bollette non pagate in carico al Comune, notizie confermate dallo stesso Martorana che ha ribadito l’attendibilità di quanto letto sulla stampa.

C’è stata quindi l’ampia presentazione del piano di protezione civile, esposto dal responsabile architetto Marcello Di Martino, un piano di eccellenza, secondo l’opinione di tutti i consiglieri che si sono trovati d’accordo nell’approvare l’atto che, come ha sottolineato il DiMartino, accompagnato in aula dai tecnici che lo hanno collaborato nel complesso lavoro di stesura, ha bisogno di un costante aggiornamento che renderà frequenti i ritorni in aula per le variazioni dovute ad ogni modifica, sia pure migliorativa, del piano.

Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri Marino, Massari, Ialacqua, La Porta, Chiavola, Fornaro e Licitra che hanno, unanimemente sottolineato i tratti esaustivi di un piano aggiornato con elevata professionalità.

Si è passati, quindi, all’esame del regolamento idrico: si è trattato dell’approvazione di un atto sostanzialmente avviato dal Commissario straordinario, nel precedente mese di marzo, approvato, a suo tempo, dalla competente commissione consiliare, che mira a rivedere un regolamento vecchio di trent’anni.

L’assessore competente, Stefano Martorana, ha evidenziato le finalità di un piano rivolto a combattere l’elusione e l’evasione, considerato l’alto numero di utenti morosi e non in regola.

Le opposizioni si sono scatenate in una lunga serie di interventi che hanno preceduto una sfilza di emendamenti, circa 20 di cui 15 della maggioranza, uno solo di questi ultimi è stato approvato.

Tutti i consiglieri di opposizione si sono soffermati su quegli aspetti del nuovo regolamento concernenti le sanzioni e le misure da adottare contro gli utenti morosi; tutti sono stati concordi nel criticare il provvedimento estremo di blocco dell’erogazione del prezioso liquido, ritenendolo eccessivo.

Numerosi interventi hanno anche sollecitato l’attenzione per le fasce sociali più deboli, maggiormente esposte ai vincoli restrittivi del nuovo regolamento, un altro di ‘regali’ dell’illuminato periodo di commissariamento che ha lasciato un ombra incancellabile nella vita della nostra città.

Nessuno ha preso in considerazione le modalità che saranno adottate per le morosità pregresse, cosa di cui l’amministrazione dovrà preoccuparsi attraverso la possibilità di adeguati piani di rientro senza i quali si determinerebbe una situazione di grave disagio sociale se ci fosse l’intenzione di recuperare tutto e subito.

Approvato l’atto, arrivati alle ore 5 del mattino, veniva chiesto il rinvio della seduta da parte dei grillini, fra le proteste delle opposizioni che volevano continuare l’esame dell’odg.

L’obiettivo era quello di poter esaminare i due odg presentati in apertura e che, per regolamento, andavano esaminati a fine seduta: faticosamente, grazie ai buoni uffici del Presidente del Consiglio, si arrivava all’accordo di convocare la nuova seduta e, su accordo dei capigruppo, prendere l’impegno d esaminare questi documenti all’inizio della stessa, anche considerando i contenuti che riguardano uno un impegno per l’amministrazione di salvaguardare i livelli occupazionali presso il Consorzio Universitario, l’altro l’impegno per l’amministrazione di garantire ale famiglie degli alunni diversamenteabili il servizio di assistenza specialistica e il trasporto nelle sedi delle istituti superiori della città, appostando in un capitolo di bilancio le somme necessarie per l’espletamento del servizio.

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