Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
Trattati come le bestie. I retroscena dello sbarco costato la vita a 6 persone . Inaccettabile disumanità
12 Set 2022 21:14
La Guardia Costiera sottolinea che il trasferimento dei naufraghi sulla motovedetta è avvenuto ad un'ottantina di miglia al largo delle coste siciliane e che sul mercantile non c'erano i corpi delle sei persone – due bimbi, un adolescente e tre donne – che secondo il racconto degli stessi migranti sarebbero morti di sete e fame. Il mercantile, dice ancora la guardia Costiera, "si trovava in navigazione in prossimità della piccola imbarcazione alla deriva e procedeva al recupero di tutte le persone presenti a bordo" dopo essere stata "precedentemente dirottata in zona dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana, unitamente ad un altro mercantile di bandiera italiana" proprio "per dare assistenza all'unità in difficoltà". Dalla nave inoltre "nella giornata di ieri veniva evacuata per gravi motivi sanitari una bambina in grave stato di disidratazione, e trasportata urgentemente, insieme alla madre, a La Valletta tramite un elicottero maltese". I 28 sopravvissuti sono in "discrete condizioni di salute"
LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI POZZALLO
SAVE THE CHILDREN "SGOMENTO PER 6 MORTI SU BARCONE"
"Accogliamo con profondo sgomento questa nuova tragedia che vede ancora una volta i bambini vittime dell'indifferenza. Chi scappa da conflitti, violenze e povertà estreme non può continuare a perdere la vita nel Mediterraneo. Rinnoviamo ancora una volta l'appello alle istituzioni italiane e dei Paesi europei per la creazione di un sistema strutturato e coordinato di ricerca e soccorso in mare e per l'attivazione di canali sicuri e legali di accesso. Inoltre, è necessario garantire che le navi che operano nel Mar Mediterraneo, anche mercantili o di organizzazioni non governative, non incontrino alcun ostacolo quando soccorrono e sbarcano le persone in difficoltà". Lo dichiara Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, commentando la notizia della morte di 6 persone, tra cui bambini, adolescenti e donne, su un barcone giunto a Pozzallo. Save the Children, nell'ambito del suo impegno in frontiera a sostegno dei bambini con le famiglie e dei minori soli che arrivano via mare, in collaborazione con Unicef, è presente all'hotspot di Pozzallo per l'assistenza e la protezione dei sopravvissuti.
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