TRA LE MACERIE, ANCORA PRESENTI, PICCOLI GERMOGLI DI SPERANZA

Continuano i rapporti di fraternità dopo il terribile terremoto del 9 aprile 2009 che ha visto coinvolto l’Aquila. Così un gruppo di modicani, circa ventidue tra presbiteri, animatori Caritas, giovani si recheranno a Paganica dal 10 al 14 agosto. Questa sarà la decima visita all’insegna della solidarietà , dell’amicizia, della condivisione ricca di speranze. Paganica, antica e popolosa frazione dell’Aquila, resta fortemente segnata dal terremoto: nel centro storico non sono state rimosse le macerie, e questo ha impedito la ricostruzione anche a chi voleva o poteva. Nei terreni agricoli sono state impiantate le case che, se hanno tolto la gente dalla tende, non sono vivibili perché piccole, non permettono privacy, c’è gente da tutte le parti che è costretta a coprire distanze enormi per andare a lavorare. Paganica è passata da 5000 a 11000 abitanti e con problemi di ripresa anche dal punto di vista di un’identità da ritrovare. La gente però resiste grazie agli antichi valori, alla grande forza d’animo e alla splendida accoglienza. Questo permetterà si far vivere ai volontari momenti di incontro, di fraternità e di preghiera, vi saranno anche visite e si contribuirà a rafforzare un centro di comunità, con piccole offerte per l’arredamento frutto delle raccolte della Caritas in questi anni. Un momento importante sarà la partecipazione dell’11 agosto all’ottocentenario della fondazione delle Clarisse, presenti a Paganica, dopo il crollo del monastero in cui perse la vita anche la madre, in un prefabbricato di legno, con una testimonianza che dà tanto conforto e luce. Il 14 agosto sarà consegnata alla delegazione della diocesi di Noto l’icona del Crocifisso di San Damiano, “scritta” dalle Clarisse in mesi di preghiera, e che sarà accolta ufficialmente nella città di Modica il 14 settembre, solennità dell’esaltazione della Croce e memoria del martirio di don Puglisi.

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