TERRANOVA AL SINDACO NICOSIA “DIMMETTITI PRIMA CHE IL PALAZZO CROLLI!”

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A muso duro il consigliere del Pdl di Vittoria, Riccardo Terranova, che ancora una volta attacca e critica il sindaco, Giuseppe Nicosia. Stavolta, oggetto della discordia il reiterato invito che il primo cittadino rivolge a Terranova a partecipare alle manifestazioni inerenti i “Percorsi di Legalità 2010”. “Con nota a propria firma – dichiara il consigliere del Pdl Terranova – torna ad invitarmi a partecipare, come se nulla fosse successo in questi anni di sua sindacatura a prendere parte alle iniziative in programma. A tale scopo e a scanso di equivoci, reitero al sindaco il diniego a partecipare fin tanto che egli rimarrà sindaco della nostra Città”. Un diniego che suona come una richiesta, seppur sottile, di dimissioni perché per Terranova di tutto si può parlare eccezion fatta che di legalità. “Prima di tornare ad invitarmi, ha tante cose da chiarire alla città e a chi di competenza, a cominciare dall’articolo pubblicato sul noto quotidiano nazionale “La Repubblica” – aggiunge Terranova  – per proseguire con i fatti oggetto della ispezione in corso riguardante i concorsi dirigenziali dei Settori Tributi, Polizia Municipale e Tecnico, i cococo, il cumulo di incarichi del direttore generale, la gestione Amiu con le assunzioni e le nomine dei direttori”. Inoltre, per il rappresentante locale del Pdl vi sono aspetti da chiarire riguardo ai rapporti con la “Group service”, le situazioni in cui versa Piazza Dante e  il chiacchierato “beach soccer”.  “Forse pensa che i cittadini abbiano dimenticato o siano propensi a dimenticare tutto quanto?”. Alla domanda il consigliere del Pdl ha una risposta chiara e precisa: “No”. “Non saranno di certo le pizze offerte ogni settimana ai cittadini di periferia o i tantissimi viaggi per partecipare alle manifestazioni nazionali sui temi della legalità – precisa Terranova – che mitigheranno o azzereranno la memoria di quanti subiscono e vivono le difficoltà di una città allo sbando. Il dado è tratto, rassegnati e dimettiti prima che il Palazzo ti crolli addosso”. (Giovanna Cascone)

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