Dal decreto regionale da 160 milioni per 2.917 assunzioni nella sanità territoriale, all'Asp di Ragusa vanno 10,4 milioni. Intanto Schifani chiede la decadenza dei manager che non riportano i conti in equilibrio.
SVUOTATI DELLA SPERANZA GLI ITALIANI CERCANO UN SERIO TAPPABUCHI…
26 Set 2012 08:12
Aiuto, l’uomo si sta svuotando..! Dei suoi elementi vitali: l’umanità, la speranza, il sorriso.
Occhi persi nel vuoto, volti grigi e giovani arrabbiati.
E’ con questo sorriso ancora una volta velato di malinconia che oggi il nostro Mario Nobile ci accompagna con sottigliezza verso riflessioni profonde sui temi scottanti e ai quali chiediamo risposte. Ognuno fa le domande e chiede le risposte a modo proprio…Mario Nobile disegna..io le rigiro a voi…
Che ci sta accadendo?
Rabbia, afflizione e rassegnazione. Sono questi i segni profondi nei volti delle persone. Uomini di mezz’età che fanno gesti disperati; automobilisti nervosi, giovani mamme stanche e sciatte, nonni delusi e mariti che cercano in tutti i modi di far quadrare i conti.
Questo è quello con cui mi scontro ogni giorno girando per la città , leggendo i giornali, parlando con amici e colleghi.
Ci stiamo facendo svuotare di quello che è la nostra parte migliori: i sogni, le speranze, gli obiettivi personali da raggiungere, quelle cose per le quali vale la pena lottare, impegnarsi, crescere i nostri figli e diventare persone migliori.
Dov’è la perdita? Qual è il male che ci affligge?
Da un lato ci stiamo svuotando di tutto quello che può essere la fiducia nelle istituzioni, la speranza nel futuro, la possibilità di vedere i sogni propri e dei propri figli realizzati…dall’altra però per fortuna c’è chi ancora ci crede, lotta e cerca un rimedio, qualcuno che metta un “tappo” a questo versamento prima che diventi irreversibile.
Cerchiamo un buon idraulico che trovi il guasto e lo ripari in fretta, e un buon dottore che sappia dove operare per togliere il marcio e farci guarire, dei professionisti seri che riescano a riparare le ferite profondissime di uno stato e una regione in ginocchio.
Chi riuscirà a ridare fiducia ad un artigiano che ha lavorato per 40 anni, e che nel momento in cui dovrebbe finalmente raccogliere i frutti di una vita di sacrifici, si ritrova a dover chiedere aiuto a quelle banche per le quali fino a poco tempo fa era un caro amico e per le quali oggi è solo un altro numero a cui sbattere la porta in faccia.
Chi ridarà la sicurezza, a quell’imprenditore stanco che non riesce più a dormire la notte, che riuscirà a farcela, a rialzarsi e ad accompagnare al pensionamento quei dipendenti ormai amici con cui ha vissuto gran parte della sua esistenza.
Chi farà credere a quei giovani trentenni bamboccioni che vivono a casa con i genitori che arriverà un lavoro retribuito, la possibilità di comprare una casa e progettare il futuro.
Chi convincerà una giovane mamma lavoratrice a fare il secondo figlio con un marito in cassa integrazione da 6 mesi ed un lavoro a tempo pieno ed in nero per meno di mille euro al mese..
E chi riuscirà a mettere un tappo nelle bocche di quanti gridano e pretendono giustizia per quelle morti bianche sul lavoro, per quegli imprenditori suicidatisi per la vergogna di non poter onorare i propri debiti, per quei ragazzi vittime di un presente senza speranze.
Chi? Chi di tutti lor signori candidati alle prossime elezioni riuscirà a garantire un vero cambiamento? Chi sarà il buon idraulico a cui affidarci?
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