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Svolta nella governance dei rifiuti: Maria Monisteri eletta presidente della SRR Ragusa
27 Mar 2026 17:45
RAGUSA – Cambio ai vertici della gestione dei rifiuti in provincia. Maria Monisteri, sindaco di Modica, è stata eletta all’unanimità nuova presidente della SRR ATO 7 Ragusa, l’organismo che coordina il servizio di gestione integrata dei rifiuti nell’ambito territoriale provinciale.
L’elezione è avvenuta questa mattina nel corso dell’assemblea che riunisce tutti i sindaci iblei. Monisteri prende il posto del sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, che ha guidato la SRR per circa otto anni.
Un incarico delicato
Quella che si apre è una fase tutt’altro che semplice. Il settore dei rifiuti resta infatti uno dei più complessi da gestire per gli enti locali, tra criticità operative, costi in aumento e un quadro normativo in continua evoluzione.
Per Monisteri si tratta quindi di un incarico di grande responsabilità, che richiederà capacità di mediazione tra i Comuni e visione strategica per rendere più efficiente un sistema che negli anni ha mostrato più di una difficoltà.
Cos’è la SRR e perché è centrale
Le SRR (Società per la regolamentazione del servizio rifiuti) sono state istituite per gestire in modo unitario il ciclo dei rifiuti su base territoriale. In teoria — e sempre più anche nella pratica normativa — hanno un ruolo chiave:
- organizzano e gestiscono le gare d’appalto per il servizio
- individuano il gestore unico per l’intero ambito
- definiscono le condizioni del servizio
Ai Comuni resta invece il compito di stipulare i contratti, pagare il servizio e controllarne l’esecuzione.
Un’impostazione che punta a superare la frammentazione del passato e a garantire maggiore efficienza ed economicità. Non a caso, una recente circolare regionale ha ribadito in modo netto che le gare per i rifiuti sono di competenza esclusiva delle SRR.
Un sistema ancora in transizione
La realtà, però, è più complessa. In provincia di Ragusa non tutti i Comuni si muovono allo stesso modo. Alcuni hanno già intrapreso percorsi autonomi: è il caso del Comune di Ragusa, che ha avviato una nuova gara per il servizio rifiuti, attualmente in fase di definizione, con un’aggiudicazione provvisoria alla ditta Busso, in attesa dell’ufficialità.
Questa situazione evidenzia una fase di transizione, in cui il modello centralizzato delle SRR deve ancora consolidarsi pienamente, anche alla luce delle indicazioni normative più recenti.
Le sollecitazioni dal territorio
Sul ruolo della SRR si è recentemente aperto anche un dibattito pubblico. I circoli territoriali di Legambiente hanno sottolineato come la società non debba limitarsi a un ruolo formale, ma diventare il vero motore della gestione integrata dei rifiuti.
Secondo le associazioni, è fondamentale che la SRR sia messa nelle condizioni di operare pienamente, con risorse adeguate e una chiara regia, per evitare errori progettuali e possibili ricadute sui cittadini, a partire dall’aumento della TARI.
La sfida che attende la nuova presidente
È proprio su questo terreno che si misurerà la presidenza Monisteri. Rafforzare il ruolo della SRR, armonizzare le scelte dei Comuni, rendere più efficiente il sistema e contenere i costi: sono questi alcuni dei nodi principali.
La sua elezione all’unanimità rappresenta un segnale di fiducia da parte dei sindaci del territorio. Ma anche l’indicazione di una necessità condivisa: trovare una sintesi in un settore dove le soluzioni semplici non esistono.
Perché, in fondo, la gestione dei rifiuti non è solo una questione tecnica. È uno dei banchi di prova più concreti della capacità amministrativa di un territorio.
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