Sud Italia verso la prima ondata di caldo africano: Sicilia e Sardegna oltre i 35 gradi entro fine maggio

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Dopo settimane caratterizzate da piogge, temperature sotto la media stagionale e condizioni atmosferiche instabili, il Sud Italia si prepara a vivere il primo vero assaggio d’estate del 2026. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali confermano infatti l’arrivo di una robusta ondata di caldo africano destinata a interessare soprattutto Sicilia, Sardegna e regioni meridionali tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno.

Secondo le analisi elaborate dai centri previsionali europei e statunitensi, l’anticiclone subtropicale africano è pronto a espandersi sul Mediterraneo centrale, portando un netto aumento delle temperature e condizioni meteorologiche stabili su gran parte del Paese.

Perché arriva il caldo africano

Alla base della svolta meteo c’è una configurazione atmosferica ormai frequente negli ultimi anni. Una depressione posizionata tra il Portogallo e la Spagna occidentale favorirà infatti la risalita di masse d’aria molto calde provenienti dal Sahara verso il Mediterraneo e l’Europa meridionale.

Questo meccanismo, spesso definito dagli esperti una vera e propria “pompa di calore”, è responsabile delle più intense ondate di caldo che negli ultimi anni hanno interessato il bacino del Mediterraneo.

Sicilia e Sardegna nel mirino: punte oltre i 35 gradi

La fase più intensa del caldo è prevista negli ultimi giorni di maggio, quando le temperature potrebbero raggiungere e superare i 35 gradi nelle aree interne della Sicilia e della Sardegna.

Particolarmente esposte saranno le province dell’entroterra siciliano, dove l’aria calda africana potrebbe determinare valori tipicamente estivi già prima dell’inizio ufficiale della stagione.

Anche Calabria, Puglia, Basilicata e Campania registreranno un deciso aumento delle temperature, con valori diffusi compresi tra 28 e 32 gradi e punte superiori nelle zone più lontane dalle coste.

Sole, cieli sereni e possibile polvere sahariana

Oltre al caldo, l’anticiclone porterà giornate prevalentemente soleggiate e condizioni di stabilità atmosferica.

Gli esperti segnalano anche la possibile presenza di polvere desertica in quota, fenomeno che potrebbe rendere il cielo leggermente opaco o lattiginoso soprattutto nelle regioni meridionali e nelle Isole Maggiori.

Le ore più calde della giornata saranno quelle comprese tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, quando il disagio termico potrà risultare elevato soprattutto nei centri urbani e lungo le coste del Sud.

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