STRATEGIA O CATTIVA INFORMAZIONE?

Egregio Direttore, mi chiedo come mai, nel turbinio di  numeri e percentuali delle lezioni comunali, la stampa non prenda in considerazione alcuni fenomeni che inducono a riflettere non poco.

In riferimento alle elezioni comunali del capoluogo, risulta da dati ufficiali del Municipio che alle schede nulle, quantificate in numero di 1.474, e alle schede bianche, solo 250, si sommano ben 7.426 schede con voti solo alla Lista che, come da regolamento, non consentono di attribuire la preferenza al candidato Sindaco.

Senza voler parteggiare per nessuno dei candidati, ci si pone un interrogativo: sono espressioni di voto ragionato, con l’intenzione di non esprimere una preferenza per un candidato sindaco o non potrebbero essere voti di chi non ha compreso per bene le regole?

Il che potrebbe essere un dato rilevante per i candidati classificatisi dal secondo al sesto posto con riflessi diretti sul secondo piazzato che va al ballottaggio, anche considerando che non è detto che sia una modalità di voto studiata, in quanto pare ci siano state altre diverse e ben identificate espressioni di voto disgiunto che lascerebbero quindi propendere per l’ipotesi di una cattiva interpretazione delle regole di voto.

Il fenomeno, chiaramente, per quanto influente, non può, ormai, ove accertato, modificare i risultati, casomai conferma la cattiva informazione fornita agli elettori, come nel caso della doppia preferenza di genere che, a quanto pare, ha inciso poco sui risultati finali.

Lei cosa ne pensa?

Lettera firmata

 

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