Si è conclusa con 371 screening cardiovascolari effettuati in tre giorni la tappa di Vittoria del Truck Tour “Banca del Cuore”, ospitata dal 24 al 26 aprile nel piazzale del Polo Fieristico Emaia. Un’iniziativa che ha registrato una forte partecipazione da parte dei cittadini, confermando l’interesse crescente verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il progetto […]
STRAGE SFIORATA. TUNISINO ACCOLTELLA UN CONNAZIONALE, FERENDOLO GRAVEMENTE
26 Gen 2015 08:47
Fine settimana movimentato quello appena trascorso, che ha i visto i Carabinieri della Compagnia di Vittoria impegnati in controlli straordinari del territorio di competenza con finalità preventive e repressive dei reati contro la persona e il patrimonio, specie nelle aree rurali. E sarebbe potuto finire in tragedia l’accoltellamento avvenuto poco dopo le ore 05.00 di ieri a Comiso, in via Machiavelli: un tunisino di 30 anni, B. M. B., è stato gravemente ferito con diverse coltellate, alcune delle quali gli hanno perforato un polmone: grazie all’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che hanno fatto intervenire immediatamente un’ambulanza del 118, il giovane è stato ricoverato d’urgenza presso l’Ospedale Civile di Comiso con lesioni gravi giudicate guaribili in 30 giorni, evitando che la situazione potesse così degenerare. Nel frattempo i militari operanti, dopo aver sentito il ragazzo ferito e alcuni testimoni presenti nelle vicinanze dell’abitazione dove è successo l’evento, hanno iniziato una vera e propria caccia al responsabile e, dopo averne ricostruito l’identikit e vagliato l’ambiente criminale della zona, nella tarda mattinata hanno proceduto alla sua individuazione e al conseguente arresto: trattasi di un pregiudicato, connazionale, Mhat Abdelaziz, di 45 anni. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, sono sati rinvenuti indumenti sporchi di sangue e un coltello a scatto lungo 17 cm utilizzato per l’azione delittuosa: il tutto è stato sottoposto a sequestro e già inviato al Ris di Messina per gli accertamenti tecnico-scientifici del caso. Accompagnato presso la caserma di via Leonardo Sciascia per le formalità di rito, il tunisino è stato poi ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale ibleo, dottoressa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere di lesioni aggravate e di detenzione di coltello di genere vietato. Le indagini, tuttora in corso, sono suscettibili di ulteriori sviluppi: gli investigatori stanno vagliando le informazioni acquisite per meglio comprendere il movente di un gesto così estremo.
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