Stanno tornando: la costa si prepara alla stagione della nidificazione delle Caretta-Caretta

L’attivismo della biologa Oleana Prati è di esempio per la salvaguardia delle tartarughe. Stagioni intense, quelle che hanno caratterizzato gli ultimi anni con la nascita di centinaia di tartarughine nate per buona parte nelle spiagge del Ragusano dal litorale di Randello nell’ipparini per finire a Marina di Marza. Quest’anno il WWF si prepara anzitempo per dirsi pronta alle nidificazioni nelle spiagge del litorale costiero sud-orientale dell’isola. Appuntamento ad Avola il prossimo 16 maggio per una mattinata all’insegna della sensibilizzazione e del confronto presso la sede dell’Associazione Acquanuvena in via Camillo Benso Conte di Cavour nella cittadina aretusea, famosa per le tante nidificazioni nelle estati scorse. Per il WWF, presente attivamente dal 2017 con progetti di salvaguardia delle “beniamine caretta-caretta”, è un’occasione importante. Alle 9,30 la presentazione del programma a cura della dottoressa Accolla e del dottor Di Rosa; alle 10,30 riunione di confronto e coordinamento tra gli attivisti ed i sostenitori del Progetto Tartarughe che impegna per i prossimi cinque mesi le spiagge siciliane.

Ed, intanto, il primo nido del 2026 è stato censito in Turchia nella spiaggia di Dalyan Iztuzu Beach, riconosciuta come il miglior spazio aperto d’Europa dove amano nidificare le tartarughe. “Il numero di nidi che erano 200-300 negli anni ’90 ha raggiunto i 700 negli ultimi anni. Ecco perché Dalyan Kumsali è un’area importante in cui gli sforzi per la conservazione delle tartarughe marine hanno risultati positivi e rappresenta un esempio per la Turchia ed il Mar Mediterraneo – viene annunciato così l’evento della prima nidificazione – con la partecipazione del cuore, continueremo i nostri sforzi di protezione e monitoraggio provvedendo al controllo della spiaggia giorno e notte”.

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