Scicli riscopre il suo patrimonio: al via il restauro di due statue del ’500

Nuove risorse per la tutela del patrimonio artistico della città. L’Assessorato regionale ai Beni Culturali ha disposto il finanziamento di due interventi di restauro che riguardano altrettante statue mariane del XVI secolo custodite a Scicli, contribuendo alla salvaguardia di opere di grande valore storico e identitario.

Si tratta della Madonna del Suffragio e della Madonna delle Milizie, due testimonianze artistiche che raccontano secoli di devozione e storia locale.

Madonna del Suffragio: intervento da 15 mila euro

Il primo finanziamento, pari a 15 mila euro, riguarda la statua della Madonna del Suffragio, opera di autore ignoto ma riconducibile allo stile tipico del Cinquecento.

Oggi conservata nella chiesa di San Giuseppe, l’opera era originariamente collocata nella chiesa della Maddalena, edificio del 1638 situato nei pressi di Palazzo Mormino Penna, nel cuore del centro storico di Scicli.

L’intervento permetterà di recuperare l’integrità estetica e conservativa della statua, valorizzandone le caratteristiche artistiche e la storia.

Madonna delle Milizie: il valore della firma Gagini

Il secondo intervento, per un importo di 9.200 euro, riguarda la statua in pietra calcarea della Madonna delle Milizie, custodita nella chiesa di Santa Caterina da Siena.

L’opera è attribuita a Gian Domenico Gagini, esponente di una delle più importanti famiglie di scultori attive in Sicilia tra Quattro e Cinquecento.

Una scoperta significativa, supportata dagli studi del ricercatore Francesco Pellegrino, che ha individuato un documento notarile del 1544 in cui si fa riferimento a una statua già realizzata dal Gagini, identificabile proprio con la Madonna delle Milizie.

Una scoperta che arricchisce la storia di Scicli

Il documento storico rinvenuto testimonia che già prima del 1544 la statua della Madonna delle Milizie era stata realizzata e collocata nell’omonima chiesa.

Un elemento di grande valore per la storia locale: la presenza di un’opera firmata da un artista della scuola gaginiana rafforza il patrimonio culturale di Scicli, inserendolo nel circuito delle città siciliane legate a questa importante tradizione artistica.

Soprintendenza e Regione in campo per la tutela

Entrambi gli interventi saranno gestiti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, che procederà all’affidamento dei lavori a restauratori specializzati.

I finanziamenti rappresentano un passo concreto verso la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, in linea con le politiche regionali di tutela dei beni culturali.

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