Comiso applaude gli studenti del Carducci: premiati dal FAI come eccellenti Apprendisti Ciceroni

Un riconoscimento speciale per l’impegno, la passione e la capacità di raccontare il territorio. Sono stati premiati gli studenti della sezione classica Aureus del Carducci di Comiso che hanno partecipato alla 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera nel ruolo di Apprendisti Ciceroni, accompagnando centinaia di visitatori alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche della città.

A ricevere l’attestato come eccellenti Apprendisti Ciceroni sono stati 52 studenti, protagonisti di un’esperienza che ha unito cultura, formazione e cittadinanza attiva. Durante le giornate del FAI, i giovani hanno guidato il pubblico all’interno del suggestivo Castello Aragonese di Comiso, illustrandone storia, architettura e ambienti interni con competenza e grande entusiasmo.

Apertura straordinaria del piano nobile del Castello Aragonese

L’edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera ha avuto un valore ancora più speciale grazie all’apertura straordinaria del piano nobile del Castello Aragonese, uno spazio finora mai accessibile al pubblico.

Un risultato reso possibile dalla disponibilità dei proprietari, il Consorzio Multifidi, che ha consentito ai visitatori provenienti da tutta la Sicilia di vivere un’esperienza unica nel cuore storico di Comiso.

Gli studenti del Carducci hanno accompagnato turisti e cittadini tra sale, ambienti storici e racconti legati agli antichi insediamenti, trasformandosi in autentici ambasciatori della cultura locale.

L’elogio del FAI: “Questi ragazzi sono la futura classe dirigente”

Parole di grande apprezzamento anche da parte dell’avvocato Gisella Scollo, capo delegazione FAI per la provincia di Ragusa, che ha definito gli studenti del Carducci un esempio concreto di cittadinanza attiva.

“Non è poco essere encomiati dal sindaco nell’aula consiliare del Comune – ha dichiarato – perché rappresenta un vero accreditamento di questi giovani nel ruolo di cittadini attivi, futura classe dirigente dalla quale ci aspettiamo il meglio”.

Secondo Scollo, il risultato raggiunto è anche frutto dell’impegno appassionato dei docenti che hanno saputo trasmettere agli studenti curiosità, interesse e conoscenza del patrimonio culturale.

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