Smascherato dalla polizia di Ragusa un truffatore seriale napoletano. - Ragusa Oggi

Smascherato dalla polizia di Ragusa un truffatore seriale napoletano.


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Cronaca
12 gennaio 2019 8:53

La Polizia di Stato ha smascherato un  truffatore seriale napoletano che agiva in tutta Italia.

L’uomo è stato arrestato dopo accurate indagini avviate dalla Squadra Mobile a seguito di numerose truffe consumate ai danni di anziane signore di Ragusa.

Fondamentale la collaborazione delle vittime che hanno riconosciuto il malvivente dopo lo shock del reato subito.

Telefonicamente si spacciava per avvocato o maresciallo e chiedeva 5.000 euro per risarcire la vittima di un incidente stradale causato dal nipote privo di copertura assicurativa e che per questo si trovava in stato di fermo presso la caserma e non poteva avere contatti telefonici.

È possibile che siano ancora numerosissime le vittime del truffatore sull’intero territorio nazionale. Chiunque dovesse riconoscere l’autore del reato è pregato di recarsi presso gli uffici della Polizia di Stato più vicini al luogo di residenza per denunciare i fatti.

Il bottino di ogni truffa superava i 5.000 euro con richieste fino a 30.000 e quando le vittime non avevano tutto il denaro, il truffatore si faceva consegnare oggetti in oro. Complessivamente ha truffato ragusani per oltre 25.000 euro in 4 occasioni.

Il  pluripregiudicato  Pasquale  Gente nato a Napoli l’11.11.1960 ed ivi residente, per i reati di truffa e tentata truffa aggravati dall’aver commesso i fatti ai danni di donne anziane.

Il provvedimento di cattura è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa a seguito dell’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale ibleo notificata ieri all’indagato al momento dell’arresto.

Prima dell’estate la Polizia di Stato ha iniziato a registrare più denunce di truffa consumate in provincia di Ragusa con lo stesso modus operandi.

Raccolti i primi elementi già nel mese di giugno 2018, gli uomini della Squadra Mobile iblea davano avvio ad un’intensa caccia all’uomo, considerato che le vittime erano tutte donne anziane ed il malfattore creava un danno non solo economico ma soprattutto psicologico.

Oltre al riconoscimento fotografico da parte delle vittime gli agenti della Polizia di Stato hanno raccolto numerosi altri indizi grazie a tecniche investigative sofisticate.

 

 

 


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