Smantellato sistema criminale tra Niscemi e Gela: 35 arresti per droga e traffico illecito di rifiuti. VIDEO

Scatta una delle più imponenti operazioni antimafia degli ultimi anni in Sicilia. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, con il supporto di reparti specializzati dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 persone, di cui 32 in carcere e 3 ai domiciliari, su disposizione del GIP del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, rappresenta l’evoluzione dell’inchiesta denominata “Mondo Opposto”, che già nel 2023 aveva portato a numerosi arresti nel circuito mafioso del territorio nisseno e gelese.

Tra i destinatari del provvedimento figurano soggetti ritenuti appartenenti o contigui a un’associazione di tipo mafioso riconducibile a esponenti di Cosa Nostra, con accuse che spaziano dall’associazione mafiosa al traffico di stupefacenti, dall’estorsione aggravata alla gestione illecita di rifiuti, fino al concorso esterno e al favoreggiamento.

Al centro dell’indagine anche il territorio di Niscemi, dove secondo gli investigatori il gruppo mafioso avrebbe esercitato un controllo capillare sia sul tessuto economico che sul traffico di droga, imponendo regole e “autorizzazioni” allo spaccio e condizionando attività commerciali locali.

Particolarmente rilevante il capitolo relativo al traffico illecito di rifiuti, con un presunto sistema di monopolio nel settore dello smaltimento degli oli vegetali esausti, gestito attraverso imprese compiacenti e condotte intimidatorie. Un meccanismo che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe garantito alla consorteria mafiosa ingenti profitti e un forte controllo del mercato.

L’indagine ha inoltre documentato oltre 200 episodi di cessione di stupefacenti, con sequestri e flussi di droga tra cocaina e marijuana, e un giro d’affari stimato in decine di migliaia di euro. Le basi operative sarebbero state distribuite tra Niscemi e l’area catanese, con una struttura logistica organizzata per lo stoccaggio e la distribuzione delle sostanze.

Determinante l’impiego di un imponente dispositivo operativo con unità cinofile, lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e il 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, che ha supportato le fasi esecutive dell’operazione.

Il GIP ha disposto anche il sequestro preventivo di aziende coinvolte nel sistema illecito, per un valore stimato superiore ai 6 milioni di euro. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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