SICUREZZA STRADALE: ANIA, 11 PEDONI MUOIONO IN ITALIA OGNI 7 GG
04 Mag 2013 10:39
Ogni settimana sulle strade italiane perdono la vita 11 pedoni. Nell’ultimo anno sono state 589 le vittime e oltre 20mila i feriti, secondo i dati resi noti dall’Ania.Per Francesco Tanasi Segretario Nazionale CODACONS si tratta di un bollettino di guerra, di dati inaccettabili, non degni di un Paese civile. Per questo l’associazione di consumatori chiede di cambiare la formulazione dell’art. 208 del Codice della strada che, recentemente (legge 29 luglio 2010, n. 120), è stato peggiorato proprio sulla tutela dei pedoni.
Mentre nella vecchia formulazione i proventi delle sanzioni amministrative dovevano essere destinati “in misura non inferiore al 10 per cento ….. ad interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti”, ora, nella nuova formulazione, è sparita la soglia minima. Resta l’obbligo di destinare almeno un quarto della quota dei proventi delle multe alla segnaletica, un quarto ai controlli, ma non c’è più una quota prefissata per i pedoni che sono citati in un calderone che va dalla manutenzione delle strade a quella delle barriere, dai corsi nelle scuole a misure di assistenza e di previdenza per il personale dei corpi di polizia municipale.
Per Tanasii, inoltre, vanno estese le aree con il limite a 30 km/h. Considerato che nelle città italiane piene di auto e di semafori, con continui stop and go, si viaggia con una velocità media spesso inferiore, il limite di 30 renderebbe solamente più fluido il traffico e ridurrebbe il numero degli incidenti, oltre a far risparmiare carburante.