L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
Dalla demolizione alla rinascita: a Scicli prende vita il “Teatro Vivo”
18 Apr 2026 10:03
Un cammino iniziato con la demolizione di un fabbricato, adibito a garage ed a deposito di masserizie, sito all’estrema periferia di Scicli sul versante della cava di San Bartolomeo. E’ qui che dopo la demolizione dell’immobile sorgerà un nuovo servizio, fra arte, cultura e sociale, cui farà riferimento il mondo culturale e turistico della città e del territorio. Siamo ai piedi della Chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta; è qui che l’artista Sasha Vinci ha peso e dato il via all’idea dal titolo “Abbattimento – Il peso delle ombre” in vista di una serie di azioni di rigenerazione urbana prossime a diventare “Teatro Vivo”. Idea che sarà presentata a Venezia dove sarà ospitata nel Padiglione nazionale della Repubblica Unita della Tanzania nell’ambito della Biennale. Con questo intervento di demolizione verrà restituita alla comunità non solo la vista di Santa Maria di Piedigrotta, la chiesetta rupestre scavata nella roccia ai piedi della collina Croce al quartiere San Bartolomeo ma anche un nuovo spazio dove natura ed arte andranno a coabitare.
Dopo l’abbattimento, il luogo sarà progressivamente riconfigurato e riqualificato diventando “Teatro Vivo”: più di un giardino d’autore, un hub culturale, immaginato e progettato come un’opera d’arte totale.
“Al centro del progetto – spiega Sasha Vinci – è la rimozione di un abuso edilizio che per anni ha occultato la vista della chiesetta del XVI secolo, scavata nella roccia, interrompendo il dialogo tra natura, storia e architettura. Abbattere non è solo distruggere: è scegliere di togliere per restituire. È liberare lo sguardo, riattivare la memoria del luogo e ristabilire una relazione autentica tra la comunità e il proprio paesaggio”. Ci saranno mostre personali e collettive (Monologo & Dialogo), installazioni e performance (Scenari), incontri e dibattiti (Caverna Cosmica), rassegne di videoarte (Sipario), laboratori didattici (Trame in Gioco) e residenze artistiche (Dimore d’Autore). “Un sistema dinamico che intreccia creatività e innovazione, promuovendo un modello culturale sostenibile fondato sulla cooperazione tra pubblico e privato. Non solo luogo espositivo – sottolinea Sasha Vinci – ma laboratorio permanente di idee e relazioni, capace di coinvolgere artisti, curatori, studiosi, studenti, cittadini e visitatori in un processo condiviso di crescita socioculturale per l’intera comunità”. Tre le opere simbolo del progetto, la sfida più grande sarà la monumentale e poetica “Sideralis/Non si disegna il cielo/Il canto di Scicli”: installazione site specific e time specific che l’artista Sasha Vinci dedica alla sua città. Un monolite in acciaio corten, che ricorda un grande cristallo stellare. Un’opera che invita il visitatore a entrare al suo interno, per scoprire uno spazio magico di contemplazione, tra terra e cosmo, dove la musica sarà parte integrante dell’esperienza sinestetica.
“Che valore assume la cultura mentre altrove tutto crolla? – riflette Ezio Occhipinti ideatore e responsabile di Ospitalità Diffusa a Scicli – abbiamo una risposta chiara. Ogni luogo che genera bellezza rappresenta un atto di resistenza. Ogni comunità che investe nella cultura afferma con forza la propria umanità. Da qui prende vita il nostro nuovo progetto Scicli Teatro Vivo”.
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