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Tremila euro l’anno alle famiglie bisognose. Arriva il bonus fitti della Regione
17 Apr 2026 10:49
La richiesta potrà essere presentata in tutti i Comuni dell’isola e naturalmente nei dodici della provincia di Ragusa. Il provvedimento che và in aiuto delle famiglie in stato di bisogno è della Regione Sicilia che lo ha iscritto nella legge finanziaria e che comunica le procedure con un proprio decreto attuativo. Un decreto che, di fatto, dà il via alla presentazione delle domande entro il termine ultimo fissato al prossimo mese di agosto. A beneficiare del contributo sono le famiglie che versano in uno stato di difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Sono 3.000 euro annui i soldi destinati ai nuclei familiari composti da almeno tre persone: non debbono avere un ISEE non superiore a 10.000 euro ed avranno un’aggiunta di 200 euro per ogni figlio.
Come muoversi per ottenere il bonus locazione?
E’ possibile presentare le domande presso l’Ufficio Servizi Sociali del proprio Comune di residenza allegando l’attestazione ISEE, il contratto di locazione regolare, il documento di identità e lo stato di famiglia che accerti la composizione del nucleo richiedente. A chi è aperto il bando per contributi di locazione? Possono avanzare la richiesta coloro i quali sono residenti in Sicilia da almeno due anni e sono provvisti di un regolare contratto di affitto e sono privi di proprietà immobiliari. L’intervento della Regione su una questione così delicata, come la locazione delle case per le famiglie in stato di bisogno, è di fondamentale importanza e và a raggiungere nuclei familiari cui vengono chiuse le porte per impossibilità a poter affrontare la spesa necessaria per gli affitti e per la decisione, in molte famiglie, di lasciare “sfitte” le proprie unità immobiliari anziché darle in locale per la paura di non poter chiedere la riconsegna. Particolare questo che incide molto nei casi di famiglie con bambini piccoli chiamate ad affrontare importanti spese per il loro mantenimento e la loro crescita. Questo contributo vale molto, sarà di aiuto. Le richieste saranno esaminate in ordine di protocollo di arrivo nei singoli uffici
Le dichiarazioni dell’on. Dipasquale
“Una misura concreta a sostegno delle famiglie più fragili che devono fare i conti con l’aumento degli affitti – sottolinea Dipasquale – e che assume una valenza maggiore alla luce dei rincari del costo della vita causati dal conflitto in Medio Oriente”. L’emendamento presentato da Dipasquale ha previsto un contributo annuo di tremila euro a famiglia per quei nuclei con un Isee non superiore ai cinquemila euro: a questa cifra si aggiunge un incremento annuo di 200 euro per ogni figlio. Il calcolo sarà fatto sulla base dei redditi del 2024. La misura è stata finanziata con cinque milioni di euro per il 2026. Il contributo può essere richiesto dai cittadini residenti in Sicilia da almeno due anni senza proprietà immobiliari e con regolare contratto di locazione. Le istanze vanno presentate all’ufficio Servizi sociali del proprio Comune di residenza, allegando Isee e contratto di affitto. “Grazie alla nostra azione sempre vigile in Assemblea regionale, siamo riusciti ad introdurre nell’ordinamento un aiuto importante per le famiglie a basso reddito – continua Dipasquale -. A nulla vale l’avanzo di amministrazione sbandierato i quattro venti dal governo regionale se poi queste risorse non vanno anche alle fasce più deboli. Il senso del mio emendamento va proprio in questo indirizzo – conclude Dipasquale -, dare un segnale di vicinanza a chi è in difficoltà e non riesce ad arrivare alla fine del mese”.
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