Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
SIAMO UN PARTITO DI GOVERNO, PRONTO AD OPERARE PER IL BENE DELLA CITTÀ
02 Mag 2013 16:32
Il Pd ibleo tira dritto, dichiara superate le contrapposizioni personalistiche che in passato hanno caratterizzato l’opposizione alla Giunta Dipasquale (ma non quelle politiche per le quali conferma il dissenso) ed intende gettare le basi per una nuova coalizione di governo, di centrosinistra, sostenuta da quelle forze che appoggiano Rosario Crocetta all’Ars.
Lunghissima e molto animata la conferenza stampa durante la quale il segretario cittadino del Partito democratico Peppe Calabrese ha illustrato le motivazioni della linea politica intrapresa in vista delle elezioni amministrative del 9 e del 10 giugno.
Una scelta di opportunità per il partito che intende governare la città di Ragusa e lavorare in modo serio per la realizzazione di un programma progressista e moderato.
“Condividiamo il progetto politico che caratterizza la candidatura di Giovanni Cosentini – afferma Calabrese – e su questo strumento operativo baseremo la nostra azione amministrativa. Abbiamo integrato una serie di punti programmatici, circa 20, – continua – riguardanti questioni chiave come la scuola, il registro delle unioni civili, il problema delle contrade cittadine prive ancora di acqua potabile e fognatura, il ruolo della consulta giovanile, il rilancio del turismo a partire dalla tassa di soggiorno, il parco degli iblei, il microcredito. Crediamo fortemente nel ruolo che il Partito democratico, qualora arrivassimo a vincere le elezioni, potrà recitare in un futuro governo della città”.
Le dinamiche che hanno portato a questa scelta, contestata sia da alcuni dirigenti di spicco del partito che da una parte degli elettori, sono state schematizzate in modo sintetico.
“Alle porte della campagna elettorale per le amministrative, il Pd ibleo – spiega Calabrese – si è trovato a dover affrontare una guerra fratricida che lo ha fortemente indebolito sia dal punto di vista dell’immagine nei confronti della città che del peso politico in possibili tavoli di accordi pre-elettorali. Mentre il segretario cittadino lavorava per costruire una coalizione, una fazione operava per dividere il partito e sminuirne l’autorevolezza. A queste condizioni è stato impossibile portare avanti una mia candidatura a primarie di coalizione – continua – pertanto l’unica soluzione per il successo del Pd ibleo era quella di appoggiare una coalizione forte, con le carte in regola per vincere le elezioni e che si connota come area di centrosinistra”.
Il segretario cittadino ha inoltre sottolineato che le stesse persone che parlano di coerenza del partito hanno sostenuto alle regionali la Marano ed alle nazionali Ingroia mentre la coalizione rappresentata da Dipasquale ha lavorato ed ottenuto voti per Rosario Crocetta e Pierluigi Bersani.
Una contraddizione evidente che rende bene l’idea di un partito spaccato, una scelta risolutiva (“Compiuta con un grande senso di responsabilità”, afferma Calabrese) che in ogni caso è stata sancita dal voto di un coordinamento in carica, un simbolo che adesso compare già nei cartelloni elettorali insieme a “Il Megafono”, “Territorio”, “Ragusa Domani” e all’UdC.
“Abbiamo più volte tentato di coinvolgere tutte le anime del partito in un dibattito interno – sostiene Calabrese – ed alla fine abbiamo votato. Credo che gli assenti abbiano sempre torto”. “Chi si candiderà in altre coalizioni – aggiunge Nanny Frasca – sarà espulso dal partito. A Ragusa funziona così, esiste un solo Pd la cui linea politica, rappresentata dal segretario, è stata messa ai voti come si fa in ogni organismo democratico”.
Non c’è più spazio per mediare, il Pd affronterà una campagna elettorale difficile ma a sostegno di una coalizione che ha tutti i numeri per entrare a Palazzo dell’Aquila. Il segretario cittadino avrà un mese per spiegare agli elettori le proprie ragioni e per confermare quel consenso che lo ha portato a dirigere il partito. Una scommessa che egli dichiara aver fatto per Ragusa e per la possibilità di consolidare uno dei partiti più rappresentativi al governo cittadino.
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