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SIAMO IN EMERGENZA SOCIALE
21 Apr 2017 17:16
Ci si chiede perché i giovani non facciano politica, perché i meno giovani sono sempre più disinteressati a questa e la risposta viene data dai medesimi giovani, che ascoltando i genitori cinquantenni non credono non nella politica, ma nei politici. Questi vengono accusati di badare più al bene personale che a quello della comunità. Inoltre, i politici vengono accusati di non sapere ascoltare . In effetti non tutti i politici sono corrotti ,ad esempio, ma in buona sostanza un’alta percentuale di questi corrotta lo è. Ma, realmente, la questione è un’altra: i giovani vedono minacciati i loro progetti di vita, in quanto sono consapevoli della mancanza e carenza di lavoro, di cui tutti parlano, ma nessuno risolve la questione lavoro ad esempio.
Se guardiamo ai fatti nell’emergenza democratica, sentita più dai meno giovani, e nell’emergenza sociale, evidente agli occhi di tutti, il nostro governo privilegia la struttura Italia, coprendo le banche e, fra poco, anche l’Alitalia, e non interviene sufficientemente nei confronti dei lavoratori e dei cittadini, che si vedono giornalmente minati nei loro interessi e nelle loro aspettative, vedi comparto scuola e sanità, che sono senza contratto da decenni, vedi interventi sulle pensioni, che accrescono ansie di vita tra gli anziani!
Mi chiedo se uno stato non debba privilegiare la qualità di vita dei cittadini, oberati di tasse, cioè i contenuti e le persone, più della struttura e del potere economico, non debba privilegiare i diritti, ovviamente i doveri devono essere insiti nelle persone. In realtà, il cosiddetto popolo non viene neanche considerato e ascoltato. Se pensiamo alle riforme messe in atto, quello della scuola, dove formalmente sono stati chiesti i pareri dei docenti, in realtà i governanti hanno fatto di testa loro, peggiorando la qualità e non migliorando un’istituzione, che ha a che fare coi giovani, il futuro della nostra società.
Il fare politica, le assemblee, la partecipazione vengono calpestati quotidianamente, per cui il risultato è un’indifferenza nei confronti della politica e dei politici che, di fronte ad una delle crisi mai viste prima, non parlano di rendere contributivi i loro vitalizi, dimezzando le spese, ma parlano di rendere contributive le pensioni dei lavoratori, non affrontano il problema degli stipendi d’oro, dimezzandoli, ma chiedono ai cittadini di stringere la cinghia. Se dall’alto non si danno esempi, perché credere in questa classe politica!!
Credo che ,andando avanti con questi esempi, o succederà una rivoluzione, o assisteremo ad una degenerazione della democrazia. Credo che si potrà chiedere ai giovani e ai meno giovani di fare politica, quando ci sarà una risposta da parte della politica e dei politici a questi problemi basilari!!!
Rosanna Bocchieri
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