SI SA SOLO QUELLO CHE C’È DA PAGARE

Appositamente convocata dal Sindaco Piccitto e dall’Assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali Martorana, si è tenuta stamane, nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale, una conferenza stampa per illustrare lo stato economico-finanziario dell’Ente.

Presente anche il viceSindaco Iannucci, gli amministratori hanno preferito tracciare un quadro della situazione, alla luce di quanto emerso dalle prime valutazioni successive all’insediamento, preannunciando l’attuazione, entro la fine del mese di agosto, di quanto proposto in campagna elettorale, vale a dire un incontro pubblico con i cittadini per avere indicazioni sulle scelte da operare in tema economico-finanziario, nel quadro di un bilancio partecipato.

L’Assessore Martorana ha evidenziato come una precisa fotografia della situazione mette la cittadinanza di fronte alle scelte operate in precedenza e permette loro di suggerire eventuali modifiche e cambiamenti.

Si vuole stabilire una linea di demarcazione con quanto fatto in passato, per iniziare una nuova politica economica che si deve avvalere, anche, del contributo dei cittadini.

L’esistente scaturisce da due ordini di scelte, alcune scelte politiche, delle passate amministrazioni, e altre determinate da situazioni contingenti, dovute in massima parete alla crisi imperante, svincolate dal controllo di qualsiasi amministrazione.

Una delle difficoltà più grosse è determinata dalla grave carenza di liquidità, determinata anche da scelte sbagliate, ma imputabile, in massima parte, a una situazione, ormai fuori controllo, per il mancato trasferimento di fondi da parte dello Stato e della Regione: una situazione ormai cronica che vede l’elargizione di piccoli acconti, mentre il Comune, per fare un esempio spende circa 1.700.000 euro all’anno per gli uffici giudiziari, restando ancora in credito per rimborsi dovuti per gli anni 2011, 2012 e 2013.

Stesso comportamento da parte della Regione che eroga i fondi con il contagocce, basti pensare che dei 5.000.000 di euro della Legge su Ibla, ancora, non è arrivato nulla.

Fattore determinante della scarsa liquidità anche il minore introito generalizzato dei tributi locali, dovuto anche ad oggettive difficoltà delle famiglie ad ottemperare, nei tempi regolari, ai pagamenti.

Le scelte di carattere politico che influenzano la situazione generale sono quelle che dovranno essere sottoposte al giudizio della gente perché modifiche e cambiamenti di rotta possono essere determinanti per una sana gestione della cosa pubblica.

Le criticità sono determinate dall’elevato numero di mutui, a cui si deve far fronte, nell’ordine di 5.000.000 di euro all’anno, di cui solo 3.000.000 in conto capitale e ben 2.000.000 per interessi passivi.

Ancora viene evidenziata una spesa corrente elevatissima e una mancata attenzione verso scelte nell’ambito dell’efficienza economica dell’ente. Basti pensare che su un totale annuo di 750.000 euro per la formitura di elettricità, ben il 60% viene assorbito dal sollevamento delle acque, aspetto che viene esaltato nel contesto di una gestione che il Sindaco è arrivato a definire ‘regime di follia’, in cui i mancati interventi sulla rete idrica determinano, ormai cronicamente, perdite costanti delle tubature con conseguenti necessari aumenti di lavoro delle pompe che sono costrette ad un superlavoro, con generazione i costi che si riversano sulle tasche dei contribuenti.

In sostanza sono mancate scelte responsabili, come è accaduto per la mancata valorizzazione e messa a reddito del patrimonio immobiliare per cui non esistono riscontri di messa a reddito.

Piccitto ha voluto sottolineare l’esiguità di quanto poco scaturisce, per esempio, dallo sfruttamento del Castello di Donnafugata.

Problema strutturale è quello dell’indebitamento che si aggira su 86.000.000 di euro, di cui 41.500.000 per mutui (i 5.000.000 annui già citati) e quasi 45.000.000 per debiti verso fornitori, che su un bilancio comunale di circa 91.000.000 milioni rende l’indebitamento pari al bilancio.

I debiti, per i complessi meccanismi di bilancio e le normative vigenti sono collegati, per quanto riguarda i dovuti pagamenti, alle entrate, per cui si determina una situazione di parziale stallo.

Queste problematiche, nel loro insieme, si riverberano sui vari comparti dell’amministrazione, con evidenti difficoltà per quei settori che vedono i capitoli prosciugati, determinando impossibilità di procedere anche alla normale manutenzione degli automezzi.

L’Amministrazione sta valutando, intanto, gli effetti della sentenza della Cassazione che annulla gli effetti dello sforamento per i Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità, per prendere delle decisioni in merito alle somme che resteranno a disposizione nella casse comunali, per cui ci sono già progetti per l’assunzione di vigili stagionali e per una consulenza per il settore Ragioneria che possa assistere la Giunta nei lavori per il Bilancio, i successivi assestamenti e gli adempimenti relativi.

Martorana ha definito il Comune, l’amministrazione e la collettività portatori sani di una patologia economica che, in altre realtà si manifesta in forme più gravi.

Ad una precisa domanda di un giornalista, non ha voluto fare, come richiesto, nomi e cognomi degli autori di scelte sbagliate, ma ha detto, chiaramente che in passato si sono operate scelte in nome di una ricerca di visibilità senza privilegiare l’azione per migliorare esclusivamente la situazione del Comune: per esplicitare il suo pensiero, ha spiegato come qualche rotatoria in meno o meno costosa, o la rinuncia a pavimentazioni come quella della via Roma o di Marina, avrebbero consentito interventi di tipo diverso sulla rete idrica, per quanto limitati dalle regole che riservavano all’ATO idrico grossi interventi generalizzati.

Da queste ultime spiegazioni è emersa chiaramente una diversa visione della gestione della cosa pubblica, l’una improntata al piacere estetico da offrire al cittadino per una città più vivibile ed elegante, l’altra caratterizzata dallle scelte di un buon padre di famiglia che avrebbe preferito tartassare per anni, con disagi talora anche pesanti, tutta la città con polverosi lavori di rifacimento ella rete idrica, nell’ottica di una sana gestione delle casse comunali, proietta, soprattutto, nel futuro.

In sostanza, meglio lo spyder a 18 anni, da sfaccendato, o la Mercedes, a 60 anni,  alla fine di una dignitosa carriera ?

Su questi aspetti e visioni della realtà quotidiana si potranno confrontare cittadini e amministrazione per porre le basi di una sana e corretta amministrazione, oggi necessaria e inderogabile in tempi di grave crisi.

Si è anche parlato delle scelte per i nuovi locali da destinare al Tribunale, dopo l’accorpamento in quello del capoluogo del Tribunale di Modica, del totale riordino del parco mezzi del Comune, della riorganizzazione degli uffici tecnici, di sistemi di controllo efficaci sugli introiti tributari, almeno per quelle tasse più facilmente controllabili, come per esempio quella di soggiorno, per cui si lavora ad un protocollo con la Questura per l’accertamento delle procedure corrette di incasso.

Poco loquace è stato l’Assessore Martorana in merito alla quantificazione delle entrate che non considera tutte certamente esigibili, per cui non si sente di dare numeri che potrebbero risultare sbagliati, cosa che, almeno in fase di previsione, potrà fare con il nuovo bilancio, pur nella consapevolezza che i criteri per l’esigibilità restano sempre discrezionali.

 

 

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