SI PUO’ ANCHE RIMANERE A CASA E STARE A GUARDARE. PERO’…

Carissimi lettori di Ragusa Oggi:
Il 28 Ottobre p.v.  avrai l’opportunità di decidere che cosa è meglio per te e per la tua famiglia. In quella data, come ben sai, si svolgeranno le elezioni Regionali  e potrai esprimere con il tuo voto una scelta che realizzi le tue esigenze e speranze. Avrai due possibilità:
Rimanere a casa e stare a guardare.
In questo modo lascerai che “altri” decidano per te, perseguano obiettivi che non sono i tuoi, realizzino opere che non ti interessano e raggiungano risultati che ti escludono.
Oppure, potrai decidere di “agire” affinché la Sicilia  di domani sia la Sicilia che desideri: una regione sensibile ai bisogni delle famiglie, in grado di sostenere ed esaudire le attese dei giovani, di creare nuove opportunità di lavoro, di favorire lo sviluppo economico, di incrementare la qualità e la quantità dei servizi, di punire e perseguire l’evasione fiscale, di sgravare le famiglie oneste e laboriose dal pagamento di tributi esagerati e di garantire serenità agli anziani.
Il tuo voto è uno strumento di potere, un mezzo con il quale puoi affidare la guida dei tuoi interessi soltanto a chi è degno della tua fiducia.
Medita sull’ importanza del tuo voto e scegli di consegnarlo in modo consapevole soltanto a chi è come te e come te desidera un futuro di pace, di benessere e di serenità: una persona semplice e onesta, ma attenta, volitiva, con le idee chiare e desiderosa di far crescere i propri figli in una società giusta, solidale e generosa; una società in cui ci siano reali opportunità di crescita per tutti, a ciascuno secondo le proprie attitudini e le proprie capacità professionali.
Il mio nome è Selene Marchese e mi candido alle prossime elezioni perché credo che, anche a noi, “comuni cittadini” debba essere data l’opportunità di entrare a far parte del lontano mondo delle istituzioni. Se voteremo persone che appartengono ad “élite” avremo leggi elitarie, ma se impariamo a dare il nostro voto a chi è come noi,  avremo leggi in grado di tutelare i nostri bisogni e i nostri interessi.
Il partito che mi sostiene , oltre al mio (MNC)  è Italiani Liberi e Forti di Gaspare Sturzo, un raggruppamento sensibile alla crescita produttiva ed alla libertà, incline ad appoggiare le persone che hanno le idee chiare e voglia di impegnarsi in modo laborioso per il benessere della collettività. Io credo che abbiamo bisogno di:
Un paese sicuro, in cui siano incrementate le misure di sicurezza contro la criminalità e siano perseguiti gli abusi di potere; un paese in cui le forze dell’ordine si adoperino con diligenza e operosità per garantire l’integrità e la libertà dei cittadini onesti; un paese in cui siano elaborate e adottate  efficaci misure preventive per scoraggiare stupri, violenze e furti.
Un paese democratico, che prenda in considerazione i bisogni dell’individuo e persegua il benessere della collettività, che stabilisca regole sicure e condivise per garantire una più efficace e dinamica attività burocratica in una prospettiva di tangibile trasparenza governativa, al servizio del cittadino.
Un paese giusto, in cui siano assicurati i principi del giusto processo e siano avallati provvedimenti legislativi a garanzia dei presunti colpevoli,  per impedire condanne deplorevoli di innocenti e assoluzioni vergognose di criminali.
Un paese prospero, in cui la crescita produttiva delle regioni – conseguita attraverso lo sfruttamento consapevole delle risorse territoriali, strutturali ed economiche delle realtà locali – si accompagni alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Un paese giovane, che si rigeneri attraverso il talento dei nostri ragazzi, che dia spazio al fermento di idee e di ambizioni che contraddistinguono le nuove generazioni, che dia ai giovani ciò di cui hanno veramente bisogno:   strumenti, strutture e finanziamenti per concorrere alla rinascita culturale, sociale ed economica della nazione.
Un paese di tradizioni e di sviluppo, teso ad individuare e sperimentare forme innovative di divulgazione culturale, attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie, il rinnovo delle tradizioni gastronomiche, lo sviluppo delle strutture agrituristiche, gli incentivi ai prodotti tipici, la creazione di fiere internazionali itineranti, la partecipazione a manifestazioni internazionali, la identificazione di gemellaggi socio-culturali,  la promozione di eventi e manifestazioni per incrementare il turismo e per valorizzare i variegati usi e costumi che rendono l’Italia un paese ricco di storia, di civiltà e di cultura.
Un paese solidale, in cui il sentimento collettivo della solidarietà assuma la fisionomia di un impegno morale, istituzionale e finanziario, pubblico e privato, rivolto ad individuare e sviluppare strategie anti–emarginazione accessibili, in grado di favorire l’inserimento sociale e occupazionale delle categorie deboli e di perseguire, attraverso leggi differenziate, l’uguaglianza di mezzi e opportunità.
Un paese sano, in cui sia stimolata l’offerta e la qualità delle strutture  sanitarie locali, siano incentivati gli interscambi internazionali di aggiornamento professionale nel settore medico-scientifico, volti a forgiare personale medico altamente specializzato per realizzare un servizio sanitario nazionale d’avanguardia.
Un paese efficiente, in cui il nuovo governo si impegni in modo profuso per garantire il cittadino contro i disservizi, per innalzare, con gli opportuni provvedimenti, gli standard di vita della collettività.
Ti ho elencato soltanto alcuni dei punti in cui credo e in cui ti prometto che mi impegnerò a fondo, con determinazione, con l’ostinazione che fa di noi agrigentini un popolo deciso, solido, generoso, unito nei valori fondamentali della famiglia e dell’amicizia, valori che portiamo nel cuore da generazioni e che dobbiamo tutelare perché in essi è la nostra ricchezza e la speranza di un mondo migliore.
Ti invito a ragionare insieme sul nostro futuro e sul futuro dei nostri figli, per dirmi il tuo punto di vista, per esprimermi quali sono, secondo la tua opinione, i problemi strutturali della nostra provincia che insieme, tu e io, possiamo risolvere. Ma per fare questo abbiamo bisogno di potere: tu hai il potere di darmi il tuo voto e, se sarò eletta, io avrò il potere di agire affinché il “nostro” programma  sia realizzato.

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