Si lavora sul “DPCM di Natale”: allungare di qualche ora il coprifuoco, fasce orarie per entrare nei negozi

E’ allo studio del Governo il prossimo DPCM, quello che è stato ribattezzato “DPCM di Natale”. E in effetti conterrà proprio le regole che gli italiani dovranno seguire durante le festività di dicembre. La speranza del governo è che le misure messe in campo nelle ultime settimane, con la suddivisione dell’Italia in zone gialle, arancioni e rosse, abbiano presto effetto, in modo da poter gradualmente riaprire qualche attività in vista delle feste, anche per ridare slancio ai consumi. Una reale svolta, comunque, non dovrebbe arrivare prima del 4 dicembre. Giornata in cui, come spiega il Messaggero, la Cabina di regia dovrebbe fare il punto sulla situazione e capire se sarà possibile allentare alcune delle stringenti regole attualmente in vigore.

 

Per le riaperture a dicembre l’idea è quella di partire inizialmente con le Regioni più virtuose. Nelle altre gli allentamenti potrebbero partire più a ridosso del Natale. Una delle ipotesi in campo per i negozi è quella degli orari differenziati per fasce d’età, come si sta già in parte facendo in Liguria.

A stabilire questo principio potrebbero anche essere delle ordinanze regionali. Inoltre è possibile, proprio allo scopo di favorire questo meccanismo, che vengano prolungati gli orari delle attività commerciali, con chiusura in tarda serata, anche alle 22. Per quanto riguarda le altre attività, dovrebbero essere confermati i divieti di festeggiamenti in locali e alberghi, con le discoteche che rimarranno chiuse. Per i ristoranti, invece, probabilmente il numero massimo di persone a tavola potrebbe salire a sei.

Ci saranno poi specifiche regole per le festività natalizie e per il comportamento dei singoli cittadini. A partire dagli spostamenti tra Regioni, che potrebbero essere possibili ovunque, non solo tra le zone gialle. Il coprifuoco potrebbe essere spostato avanti di qualche ora, forse già a dicembre nelle aree gialle. E potrebbe essere eliminato (o spostato molto in avanti) per Natale e Capodanno. Per i comportamenti da seguire in casa, invece, ci si atterrà a delle raccomandazioni e non a dei divieti. Probabilmente si fisserà un numero massimo di persone a tavola per le feste, anche per i cenoni, con una restrizione sui partecipanti: forse saranno solo parenti stretti o, comunque, persone che si frequentano abitualmente.

 

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