SETTE ORE PER ESITARE IL NULLA

E’ stato difficile spiegare al Direttore del giornale che si era concluso ben poco, nonostante l’ora tarda. Si  aveva la sensazione di aver marinato la scuola e di dovere inventare cosa si era fatto durante le ore di lezione. Il cambio della guardia nel ruolo di capogruppo del Movimento 5 Stelle, l’avvicendamento di Tringali con Fornaro, diventava la notizia importante della seduta, ma anche per quella il Direttore si mostrava incredulo. Allora giù con le contumelie che i gruppi di maggioranza e opposizione si sono scambiati con scarso reciproco rispetto istituzionale, ma anche di fronte a questo resoconto il Direttore si mostrava ancora di più incredulo, cose mai successe, diceva.

In ogni caso è stato difficile anche solo raccapezzarsi sui motivi che hanno impedito al Consiglio di esitare null’altro che due odg delle minoranze, peraltro bocciati.

Alla seduta erano presenti i lavoratori del Consorzio Universitario che hanno voluto  assistere alla discussione sull’odg delle minoranze sulla questione universitaria.

Anticipiamo che dopo quasi sette ore di seduta, non senza qualche tono di polemica fra maggioranza e quello che restava delle opposizioni, solo Tumino Maurizio, Mirabella e Morando, si è deciso di rinviare la seduta, assumendo l’impegno reciproco a privilegiare, nella stesura dell’ordine del giorno delle sedute successive, la trattazione del bilancio.

In apertura dei lavori spazio alle consuete comunicazioni, il consigliere Ialacqua ha sollecitato l’amministrazione per il persistente fenomeno di presenza di zanzare nella zona del porto turistico, per l’ormai imminente scadenza del bando di gestione della piscina, per i progetti Paes che vedrebbero tagliati fuori dai bandi i tecnici locali.

Il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono ha comunicato di aver sollecitato l’amministrazione in merito alla fornitura di elementi concernenti il bilancio. Il Consigliere Marino ha lamentato lo scarso sostegno alla squadra di basket femminile che milita nel massimo campionato di serie A1, che deve pagare circa 4.000 euro al mese solo per allenarsi e si vede costretta a far pagare il biglietto d’ingresso anche ai bambini.

Giorgio Massari ha chiesto dei progetti SPRAR e di cosa abbia fatto l’amministrazione per la famiglia rumena, residente a Ragusa, del bimbo deceduto a Messina, i cui organi sono stati donati con encomiabile gesto di solidarietà e altruismo.

Il consigliere La Porta ha parlato di sedi stradali dissestate, con numerose buche pericolose, perdite dalla rete idrica, e chiusura dei bagni pubblici a Marina di Ragusa.

Il consigliere Lo Destro ha lamentato l’assenza del Sindaco alle sedute e lo stato di carente manutenzione dei cimiteri, il consigliere Chiavola si è soffermato su alcune dichiarazioni dell’assessore Martorana sui compiti e sul ruolo dei consiglieri comunali di minoranza.

Ha avuto poi inizio la lunga serie di interventi sulla problematica del Consorzio Universitario.

Maurizio Tumino è entrato nel merito dello stanziamento di fondi da parte degli enti rimasti a sostenere il CU, il Comune e la provincia regionale. Preoccupazioni ci sono per il mantenimento degli impegni da parte della Provincia, alla luce delle difficoltà derivanti dai mancati trasferimenti regionali in funzione della già avvenuta cancellazione delle stesse province. Identiche preoccupazioni esternate da Lo Destro che ha posto in cima alle emergenze anche la tutela dei livelli occupazionali dei dipendenti il CU.

Per la cronaca sono emersi i dati relativi alle somme impegnate dal Comune per il 2013 che si sostanziano in 977.000 euro, di cui da erogare 620.000 euro al netto di valorizzazioni immobiliari e tasse universitarie, di cui 310.000 euro già versati.

Sonia Migliore ha ripercorso i termini della convenzione a cui hanno partecipato Comune e Provincia, si è detta preoccupata per il mantenimento degli impegni da parte della Provincia, rivolgendosi al Sindaco che, nel frattempo, è intervenuto nella seduta, ha auspicato il mantenimento dell’università a Ragusa, per cui tanti sacrifici sono stati fatti negli anni precedenti.

Particolare attenzione ha rivolto alle esigenze dei lavoratori che vedono nubi all’orizzonte della carriera lavorativa, chiedendo interventi concreti per la tutela dei posti di lavoro.

Particolarmente sentito l’intervento del consigliere Ialacqua, secondo il quale la politica si deve fare carico della responsabilità, per la salvaguardia dei livelli occupazionali, riconoscendo il valore dell’università come ascensore sociale. Gli enti locali hanno firmato un cambialone che deve essere onorato, cambialone gigante, reale che il consigliere ha dispiegato in aula per ben due volte.

Per Ialacqua le politiche che hanno portato allo sfascio non sono quelle che possono far uscire dalla crisi, occorre pensare a tutelate le risorse umane, non mirando necessariamente al mantenimento del Consorzio, cercando invece di trovare quelle soluzioni per una università avanzata che possa essere fulcro di una offerta formativa di eccellenza che sia in linea con le moderne direttive e con la sostenibilità finanziaria richieste.

Mentre D’Asta ha cercato certezze sul futuro dell’università con un occhio alla tutela dei lavoratori, il collega Giorgio Massari ha puntualizzato sulla necessità di considerare l’università con il Consorzio come inscindibili e sulla improrogabile obbligatorietà di una azione politica forte nei confronti della Regione inadempiente nei confronti del Consorzio. 

E’ intervenuto quindi il Sindaco che entra nel merito dell’odg, perché a questo si deve attenere il dibattito, parla di una Università che non può esistere per legge senza consorzio, pone l’accento sulle inadempienze di regione ed enti locali, parla di crisi che ha radici lontane con responsabilità della precedente amministrazione. Si cerchino le inadempienze dei Comuni di Modica e di Comiso, chi si lamenta ora doveva stracciarsi le vesti molto prima.

Si va poi ad una lunga pausa, dopo gli interventi dei consiglieri Licitra e Ialacqua che riscontravano come quattro dei sei punti dell’odg fossero superati o inammissibili, in particolare veniva criticato l’impegno che addossava al 100% il peso della tutela dei livelli occupazionali. Erano mutati i particolari relativi al versamento del Comune e  a quello della provincia.

Al rientro in aula erano presentati due emendamenti, uno dei firmatari dell’odg e uno delle opposizioni che modificavano profondamente l’originale.

In sostanza l’emendamento dei firmatari era finalizzato, con gli opportuni aggiustamenti, ad impegnare l’amministrazione per salvaguardare i livelli occupazionali, mentre l’emendamento dei consiglieri del M5S impegna solo l’amministrazione per mantenere la presenza universitaria, per sollecitare provincia e regione al pagamento delle quote spettanti e per riferire al Consiglio sulle motivazioni del mancato recupero dei crediti da parte del Consorzio sui debiti di altri enti, senza toccare l’argomento della tutela dei posti di lavorio dei dipendenti in quanto la presenza della università viene automaticamente considerata tutela dei livelli occupazionali.

L’emendamento dei firmatari viene bocciato, quello del M5S approvato, per dichiarazioni di voto esprimono disappunto Marino, Mirabella, Massari, Morando, Tumino, La Porta, che fanno notare come non sia espressa nessuna voce a sostegno dei lavoratori.

Il nuovo capogruppo del M5S Fornaro ribadisce la voglia di potenziare la presenza universitaria, mirando anche a recuperare i debiti, il tutto salvaguardando i posti di lavoro, mentre critica il tentativo di strumentalizzare la questione.

Viene approvato l’odg come modificato dal M5S, all’unanimità dei consiglieri presenti, suggellato dall’intervento del Presidente del Consiglio che nel salutare l’approvazione tiene a sottolineare la tutela dell’università come tutela dei lavoratori.

Il secondo punto della seduta riguardava la questione del servizio di assistenza degli studenti diversamente abili negli istituti superiori sospeso dalla provincia.

Il dibattito sul punto ha coinvolto aspetti diversi, legati ai rapporti fra maggioranza e opposizioni, di cui ci occupiamo in altra parte del giornale.

Quando si è proceduto alla votazione e l’odg è stato bocciato con 18 voti contrari, 5 favorevoli e un astenuto.

Il terzo punto all’odg, esaminato dopo quasi sei ore dall’inizi della seduta, verteva su atto di indirizzo relativo al passaggio a livello di via Paestum: Tumino chiede il rinvio in mancanza di intervento dell’amministrazione sulla missione a Palermo, richiamata nell’atto.

Il consilgiere Spadola, che assume le vesti di capoguppo, tentenna, l’assessore Dimartino non ha seguito la vicenda, si rinvia il punto.

Dopo una lunga pausa, si torna in aula per esitare il quarto punto all’odg ma c’è una opportuna richiesta del consigliere Morando per un rinvio della seduta, che trova d’accordo anche il presidente del Consiglio dal momento che l’argomento richiede un dibattito lungo.

Il nuovo capogruppo chiede una sospensione di pochi minuti per raccordarsi con il gruppo.

Con uno ennesimo scambio di ruoli, prende la parola il consigliere Spadola e, non condividendo la richiesta, evidenzia come questo e altri punti vadano esitati per evitare che facciano perdere tempo, in seguito, quando arriverà in aula il bilancio.  Subito ripreso e coretto dal Presidente che fa notare come all’odg non ci siano punti che fanno perdere tempo, anche Spadola chiede qualche minuto di sospensione, dopo che Tumino ha fatto rilevare gli argomenti pretestuosi dei grillini che, more solito, con la forza dei numeri potranno votare il prelievo degli argomenti che ritengono più interessanti e meritevoli di immediato esame.

Viene alfine accettata e votata la proposta di rinvio della seduta.

In totale sette ore per approvare solo un odg, fatto proprio con un emendamento dalla maggioranza.

Concretamente nulla per i dipendenti del Consorzio Universitario, nulla per l’assistenza specialistica alle famiglie dei disabili, tutto il resto rinviato a data da destinarsi.

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