SEDUTA DEL CONSILGIO COMUNALE DI MODICA RISERVATA ALLA QUESTION TIME

Seduta riservata esclusivamente alla question time con undici interrogazioni discusse.

Presenti ventisei consiglieri la seduta si apre con un intervento del presidente del consiglio comunale che annuncia che non consentirà atteggiamenti come quelli avvenuti nel finale dell’ultima seduta del consiglio. Il discorso è destinato sia ai consiglieri di maggioranza e di opposizione.

Parla di spettacolo indegno e incivile dove si è mancato di rispetto non solo al presidente del consiglio comunale ma all’istituzione consiglio comunale e quindi un mancato rispetto nei confronti dei cittadini modicani.

Il sindaco comunica al consiglio il nuovo progetto della RSU. Il 5 novembre è stato approvato con decreto il piano d’intervento. E’ il primo adottato in Sicilia. La regione ha individuato in questo piano quello tipo cioè come riferimento ad altri enti che intendessero intraprendere questa strada. Il sette dicembre ci sarà una fiera internazione sul tema a Palermo in cui Modica è stata invitata per illustrare il piano di intervento.

L’amministrazione sin dall’inizio della legislatura ha deciso di fare un ARO autonomo che è stato la soluzione scelta. Soluzione che consentirà entro il 31 dicembre 2015 si arriverà al 65% di differenziata; eliminazione dei cassonetti nel centro storico, baratto con prodotti tipici per differenziata nelle isole ecologiche che sono tre: frigintini, Marina di Modica e zona artigianale. Sono previsti un premio in termini di abbattimento di tassa a secondo delle differenziata resa. Il progettista del piano è stato incaricato di fare tutti gli adempimenti per giungere al bando per l’appalto del servizio. La gara prevede un affidamento per sette anni. I mezzi saranno comprati in leasing e alla fine del servizio rimarranno di proprietà del comune.

Si tratterà di una gara europea che svolgerà il comune sotto la vigilanza dell’UREGA.

I tempi sono stati previsti non oltre in sessanta giorni e quindi passaggio in consiglio comunale e pubblicazione della gara nella gazzetta europea. La Regione nominerà una commissione che monitorerà, passo dopo passo, il percorso del progetto sino alla sua concretizzazione.

Il consigliere Tato Cavallino chiede se era possibile poter fare una riunione con i consiglieri per potere cognizione delle fasi che s’intendono effettuare prima dell’arrivo dell’atto in consiglio comunale.

Torna a chiedere al presidente del consiglio comunale il bando per le riprese televisive del civico consesso. L’impegno assunto dall’amministrazione e dal presidente Garaffa non è stato adempiuto.

Il consigliere Andrea Caruso riferisce di aver letto una nota di un’emittente locale disposta a riprendere, a titolo gratuito, le riprese nelle more che si adempia al bando. Ritiene che possa essere presa in considerazione quest’opportunità a partire dalla prossima seduta.

Il presidente Garaffa sull’informazione del sindaco propone di convocare una conferenza dei capigruppo allargata ai consiglieri. Sulle riprese televisive si ritrova in effetti  una richiesta di un’emittente locale(canale 74 del digitale terrestre) disponibile a fare le riprese e la messa in onda in differita a titolo gratuito fino a quando non sarà assegnata la gara di appalto.

Il sindaco illustra l’atto ufficiale, una determina che è stata impegnata, che individua cinque emittenti della provincia di Ragusa che hanno copertura nel territorio e si stanno preparando gli atti per la gara.

Il sindaco sul piano dei rifiuti si dichiara d’accordo per un incontro con il progettista e tutti i consiglieri comunali e l’amministrazione per un aggiornamento sul progetto.

Il consigliere Carmelo Cerruto invita il segretario a far dare parere urgente alla PO del primo settore sulla proposta della ripresa a titolo gratuito.

Il consigliere Vito D’Antona ribadisce che non ci sarà mai una ripresa, poi ritiene che sarebbe fare una procedura aperta in cui si metta come criterio la copertura di servizio dell’intero territorio comunale.

Il consigliere Piero Covato ritiene che l’opposizione sminuisca l’informazione del sindaco che ha illustrato il Piano dei rifiuti che invece la Regione lo ha valutato come progetto tipo.

La soluzione proposta apporterà un risparmio nell’utenza e a un miglioramento del servizio. Il costo dei rifiuti solidi urbano andrà a decrescere. Si tratta di un processo politico senza precedenti. Il minore conferimento in discarica apporterà benefici ai cittadini in termini di costi del servizio. Valuta questa una politica dei fatti e non delle parole.

Il consigliere Michele Colombo consiglia al sindaco di non annunciare la tempistica; prendiamo la buona notizia che il progetto è partito.

Il consigliere Carmelo Cerruto rileva il fatto che l’illustrazione del piano è stata fatta prima alla stampa e poi al civico consesso. Ciò lo valuta come una mancanza di rispetto nei confronti del civico consesso. Propone la costituzione di una commissione mista, bilancio più urbanistica, per approfondire il bando alla presenza dei progettisti. Il presidente Garaffa ritiene che sia più opportuna convocare una conferenza dei capigruppo allargata ai consiglieri e ai progettisti.

Il consigliere Giorgio Falco concorda che il piano dei rifiuti è un evento storico che porterà benefici alla città in termini di costi e di qualità del servizio. Un plauso dunque all’amministrazione per questa iniziativa.

Il presidente Garaffa informa il consiglio che l’argomento dell’equilibrio di bilancio, per la seconda scadenza, metterà il punto quanto prima all’ordine del giorno.

Il sindaco annuncia che gli ultimi tre giorni della prossima settimana non potrà essere presente in quanto lontano dalla città per motivi istituzionali. Giovedì prossimo non potrà essere presente e non ha avuto alcuna comunicazione in merito.

Il presidente Garaffa informa il sindaco che nella conferenza dei capigruppo c’erano tre componenti della maggioranza e l’ufficio di gabinetto del sindaco ne è stato informato.

Il sindaco replica che desidera avere comunicazioni scritte su quest’argomento dopo quello che è successo nell’ultima seduta.

Il consigliere Michele Colombo ritiene pretestuosa questa posizione in quanto ci sono  gli assessori che possono sostituire il sindaco assente. Non c’è quindi motivo alcuno per non fare il civico consesso.

Il sindaco replica che solo oggi apprende della convocazione del consiglio di giovedì; poi la conferenza dei capigruppo può convocare il consiglio quando vuole. Tiene a ribadire che la sua assenza è motivata.

Il consigliere Piero Covato da una versione diversa, nel senso che quella di giovedì non c’erano i tempi per convocare il consiglio e che sarebbe stato fissato al lunedì successivo. La richiesta di rinvio del consiglio a lunedì 1° dicembre viene esplicitata.

Il presidente Garaffa ritiene che il rinvio del consiglio comunale a lunedì 1° dicembre si dichiara d’accordo. La conferenza dei capigruppo è stato d’accordo a fissare una seduta del consiglio per la question time.

Le interrogazioni sono poi trasmesse, in copia, al sindaco.

Ribadisce che sino a soluzione diversa i consigli saranno convocati il lunedì e il giovedì.

Il consigliere Luigi Giarratana valuta che sessione di question time di stasera non è stata condivisa dai capigruppo di maggioranza e su questo non ricorda che nella conferenza dei capigruppo vi sia stata una votazione nel merito.

Il consigliere Carmelo Cerruto ritiene che la presentazione dell’interrogazione debba servire a risolvere i problemi e non a fare i comunicati stampa.

Il consigliere Vito D’Antona valuta che la mancanza di armonia tra sindaco e presidente del consiglio comunale ci presenta il conto ed è un fatto politico che la maggioranza deve risolvere. Ricorda poi che in quel conferenza dei capigruppo fu deciso, a prescindere dal regolamento, di svolgere una seduta dedicata alle interrogazioni. Non è la prima volta che ciò è accaduto quando si sommano le interrogazioni che rimangono senza risposta. E’ il sindaco a distribuire le interrogazioni agli assessori che devono dare conto in consiglio.

L’assessore Rita Floridia informa che la sua Po è stata informata delle interrogazioni che riguardano il settore, ma oggi la Po non poteva essere presente in consiglio. Poi rileva che gli amministratori devono rispondere entra trenta giorni e lo ha fatto anche per iscritto come è successo più di una volta.

La question time viene aperta dal consigliere Tato Cavallino con una interrogazione sui locali del tribunale, sedi Inps e riscossione Sicilia. L’interrogante chiede di sapere qual è la strategia che vuole attuare per non perdere le sedi Inps e Riscossione Sicilia a rischio entrambi soppressione perché uffici decentrati.

Intende sapere quali sono gli intendimenti del sindaco in ordine alla battaglia per difendere il tribunale e sarebbe una soluzione di allocare sia l’Inps e la Serit nell’ex carcere.

Il sindaco valuta che tutto quello che è stato messo in campo per il tribunale dipende da un provvedimento legislativo del parlamento; notizie ultime sono quelle che il presidente del Tribunale di Ragusa ha disposto il trasferimento degli arredi.

La sedi dell’Inps di Modica ha venti dipendenti e quindi sono necessari 800 metri di struttura; è l’unica soluzione è quella di un locale del tribunale che intanto ha bloccato la soppressione degli uffici di Modica. La soluzione ex carcere ha un iter complicato. Con la Serit è stato raggiunto un accordo con uno sportello aperto due volte la settimana in convivenza con l’ufficio dell’URP. L’accordo è concluso e presto diventerà operativo.

L’interrogante ribadisce che si prende atto del de profundis sul tribunale. Sulla destinazione dei locali della Serit non è d’accordo in quanto non li valuta idonei per garantire la privacy. Il locale è piccolo. Potrebbe essere una stanza del comune a ospitare la Serit con attività limitata a due giorni la settimana.

Il sindaco informa che stanno dismettendo un’ala del carcere che sta per passare al demanio e questo potrebbe consentirne l’uso.

Un’interrogazione sui fondi ex Insicem per ampliamento zona artigianale è presentata del consigliere Vito D’Antona che registra una lentezza nell’utilizzo dei fondi.

C’è un sensibile ritardo dei comuni e tra questi Modica che non riesce ad elaborare progetti esecutivi. La zona ipparina chiede una rimodulazione delle somme che non sono spese.

Denuncia il fatto che nessun passo avanti è stato fatto nell’impiego delle somme.

Chiede all’amministrazione comunale quali iniziative intende mettere in atto per definire urgentemente il progetto completo di ampliamento della zona artigianale per un importo di sei milioni di euro, al fine di utilizzare le risorse previste dall’accordo di programma di fondi ex Insicem e di altri eventuali finanziamenti sottoponendo il progetto all’attenzione del consiglio per l’approvazione della variante al Prg e vuole sapere quando arriva in consiglio.

Il sindaco replica che il consigliere avrà quest’ occasione; i fondi sono passati da un milione e mezzo e due milioni e mezzo. Il percorso che seguirà sarà l’approvazione del progetto più vasto per poi fare un esecutivo per una parte. Sostiene che c’è un problema legato agli espropri dei terreni che importeranno somme importanti anche se si potrà realizzare una parte dell’ampliamento. Si è in attesa che siano espletati gli atti per portare in consiglio il progetto già approvato dalla giunta e quindi fare una variante al Prg. Ritiene che con la soprintendenza non ci dovrebbero esser problemi in ordine ai vincoli che ricadono su quel territorio. Poi garantisce che non c’è alcun pericolo che le somme possono essere distolte a favore di altri enti.

Il consigliere D’Antona si riterrà soddisfatto quando vedrà in discussione in consiglio il progetto e la variante al Prg.

Il consigliere Tato Cavallino interroga l’assessore Rita Floridia a che punto è l’istituzione del registro dei testamenti biologici.

L’assessore Floridia riferisce che si sta lavorando in questa direzione perché il comune di Modica possa avere il registro e s’impegna a realizzare il progetto.

L’interrogante non si dichiara soddisfatto perché sono passati undici mesi e bisogna dunque fare una direttiva per risolvere il problema.

Il consigliere Vito D’Antona rileva che l’amministrazione dovrebbe limitare le spesa e chiede di sapere a che punto è l’esame da parte del Ministero del Piano di riequilibrio adottato dal comune per evitare il dissesto finanziario e quali iniziative si vogliono adottare per accelerarne l’esito. Si dichiara preoccupato perché a distanza di due anni non si hanno notizie in merito.

Il sindaco nella replica sostiene che per il piano di equilibrio riferisce di avere avuto un’audizione in commissione nella quale ha riferito dei prepensionamenti; il 22 ottobre doveva essere deciso un giudizio a tutti i comuni. E’ stato chiesto ai comuni se volevano altre anticipazioni per il 2013, il comune di Modica ha comunicato il suo diniego. Hanno chiesto di mettere in un unico schema istruttorio la situazione economica finanziaria con la scheda dei prepensionamenti. Una volta ricevuto quest’atto la commissione deciderà. Nessun altro dato è stato richiesto e auspica che il procedimento abbia un esito positivo.

L’interrogante ne prende atto e invita l’amministrazione a vigilare.

Il consigliere Michele Colombo interroga, anche in nome dei consiglieri Spadaro, Cerruto, castello e D’Antona, sulla definizione e il conseguente avvio dei cantieri di servizio che in diversi comuni sono partiti. Il sindaco affermava che nel maggio scorso era pronto all’attivazione dei cantieri; a luglio che i progetti erano stati istruiti celermente dal comune e si era in attesta dei decreti di finanziamento, da parte della Regione.

Ha appurato che il 5 settembre all’assessore regionale al Lavoro non è stato consegnato alcun cantiere di servizio istruito dal comune. Che senso hanno queste dichiarazioni?

Il consigliere chiede di sapere che la determina rispetta i criteri della legge sulla privacy;

Illustrare l’attuale stato delle pratiche dei cantieri di servizio; di prendere visione in consiglio delle pratiche e  di avere conoscenza con riferimenti temporali precisi di quando l’amministrazione ha chiuso il procedimento con gli uffici della Regione; di sapere quando il comune di Modica ha trasmesso agli uffici della regione i progetti esecutivi dei cantieri di servizio

Il sindaco nella replica sostiene che la Regione rispetto ai 50 milioni di euro previsti ne ha impiegato venti milioni. Il comune ha presentato più progetti, di più rispetto agli altri comuni, a favore delle scuole, del sociale. Quando si dovevano inoltrare i progetti, la Regione non era pronta con i software e le regole sono state cambiate in corso d’opera. Poi è stato chiesto che ogni progetto avrebbe dovuto avere dieci persone per tre mesi, un fatto eccessivo . L’amministrazione ha dovuto quindi rimodulare i progetti dotando la realizzazione degli stessi con i servizi con somme appostate nel bilancio.

La realtà si è rivelata un’altra; nel bilancio dell’ente sono stati previsti i fondi per i cantieri di servizio. Si credeva che con 540mila euro si potessero realizzare delle opere. La diminuzione dei fondi da parte della Regione ha creato problemi.

L’interrogante non si ritiene soddisfatto in quanto il sindaco fornisce risposte diverse rispetto alle domande poste. Fatto si è che gli altri comuni hanno ottenuto i finanziamenti e il comune di Modica no.

Il sindaco ribadisce che la Regione non ha i soldi per i comuni: ha promesso 50 milioni di euro e ne aveva disponibili venti.

Il consigliere Tato Cavallino presenta un’interrogazione sull’eliminazione delle barriere architettoniche nella zona della circonvallazione Ortisiana e in c.so Sandro Pertini e chiede se s’intendo avviare gli iter necessari per effettuare questi lavori e in quali tempi.

Il sindaco riferisce che ha dovuto una scelta nel senso che i fondi per la manutenzione, che riguardano l’arredo urbano è stata destinata, per necessità e urgenza, alla pulitura delle caditoie, il 95% erano tutte otturate, e questo per motivi di sicurezza in caso di pioggia. Malgrado tutto il primo cittadino si impegna a realizzare le opere oggetto della interrogazione.

L’interrogante prende atto dell’impegno e sarà vigile sulla realizzazione dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il consigliere Michele Colombo interroga l’amministrazione sul rendiconto delle spese del consorzio degli operatori turistici rispetto ai 58mila euro trasferiti. Il consorzio ha l’obbligo di rendicontare così come suggerito dai revisori dei conti. Chiede lumi sugli obiettivi raggiunto nell’anno 2013; a relazione sullo spiacevole episodio del pulmino sequestrato da parte della Polstrada, sul rapporto di lavori con l’autista del pulmino; e sulle strategie del consorzio per l’anno in corso e i risultati raggiunti e da raggiungere

Il sindaco nella replica informa che nell’ultima assemblea del consorzio ha invitato il cda a relazione su quanto richiesto nell’interrogazione. Appena si avranno le risposte assume impegno a trasmetterli a tutti i consiglieri. Questo lavoro da parte del cda deve essere fatto ogni sei mesi. Ormai la struttura è completa e questo consentire una procedura più snella per venire in possesso dei conti.

L’interrogante attende le risposte secondo gli impegni assunti dal sindaco.

Il consigliere Vito D’Antona presenta un’interrogazione riguardante la nomina del nuovo direttore del Consorzio degli operatori turistici della Città.

Il nominato non può essere nominato in quanto esperto del sindaco e persona in quiescenza dall’ente.

Lo statuto non prevede che una persona non dirigente dell’ente possa rivestire quella carica; persona che è il garante degli atti del Consorzio e che vigila che i soldi della parte pubblica (90% degli introiti del soggiorno) vengano destinati agli scopi previsti.

Ciò determina un’incompatibilità tra persone dell’ente e quelle del consorzio in quanto non ci sono più dirigenti nell’ente e ciò va in contrasto all’art. 22 dello statuto. Per superarla ci vuole una revisione dello statuto. Il dr. Salvatore Roccasalva non può svolgere quel compito e quindi chiede la revoca della determina di nomina.

Il sindaco non decide se l’atto è legittimo o meno; sono gli uffici a fare questo tipo di valutazione.

Il nominato che è stato dirigente dell’ente e di altri comuni rimane dirigente anche se è in pensione.

Invita a fare ricorso al Tar e si adeguerà alla sentenza.

L’interrogante ritiene che non è stata data risposta alla interrogazione e si ritiene insoddisfatto.

La seduta a quanto punto si è sciolta.

Il consiglio comunale già convocato per giovedì 27 novembre a lunedì 1 dicembre p.v. sempre alle 20.00

 

 

 

 

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