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SCOGLITTI: I PESCATORI INCONTRANO L’ONOREVOLE GIORGIO ASSENZA
27 Lug 2013 20:37
Nel pomeriggio di sabato i pescatori hanno incontrato il deputato regionale del Pdl On. Giorgio Assenza per discutere delle conseguenze inerenti la vicenda di Malta e i problemi economici che sono costretti quotidianamente ad affrontare. Sebbene l’onorevole si sia prodigato nell’essere presente e nell’avere accolto il grido d’aiuto dei scoglittiesi, facendosi portavoce delle loro istanze dall’altra parte si assiste a un atteggiamento ostile di coloro che si sentono abbandonati dalle istituzioni, di coloro che chiedono “le presenze e le prese di posizione dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive e alla Pesca Dario Cartabellotta e del Presidente Crocetta”, come rivela un delegato e Comandante del motopesca Giovanni Padre, Giovanni Penna ”siamo stanchi di sentire le promesse dei politici, ora vogliamo i fatti; le parole in casi come questi servono a ben poco”.
Esasperati giornalmente dai problemi di un pescato povero e venduto con prezzi bassissimi, i pescatori discutono sul “Caro Gasolio” che serve per un peschereccio in una giornata di pesca, e che il più delle volte non riescono a pagare.
La cosa più deprimente, lo sguardo noncurante della politica nazionale ed europea, che provvede e mira a fondi europei per la pesca, agevolando l’acquacoltura ed altre tipologie di pesca, tranne la piccola pesca. Leggi ostruttive sui limiti delle fasce consentite, (anche se su quest’ultimissima vicenda sollevato dai pescatori all’on. Assenza, non si è riscontrato alcun limite delle fasce maltesi) e sugli strumenti di monitoraggio da parte delle Autorità, leggi improponibili che mettono in ginocchio chi onestamente vuole lavorare.
E qui gli interrogativi di Giovanni Penna: “E poi il problema della demolizione delle barche, poiché non vi è la riapertura dei termini per le istanze e non possono fermarle, altrimenti si arrugginiscono, aspettando con ansia che arrivino i rimborsi del “Caro Gasolio” dalla Regione Sicilia, già decretati (D.D.G. n. 550 del 03/10/2012), del decreto “Fermo Pesca 2012” firmato anzitempo e della Cassa Integrazione decretata dal 2012 fino ad oggi per il maltempo, per riuscire a pagare i debiti e trovare un piccolo spiraglio per sopravvivere.
Occorre comunque sottolineare e contestare una prerogativa improrogabile: la macro-economia del nostro territorio riguarda sia l’agricoltura che la pesca”.
Eppure a volte si rischia di buttar tutto nel dimenticatoio.
Le spese di gestione hanno superato i ricavi trascinando i pescatori in un vortice pericoloso e senza via di scampo e i solcatori del mare tanto instancabili vengono abbandonati al destino angosciante della povertà .
Quello che chiedono i pescatori con persistente pazienza corrispondono alle stesse richieste da anni effettuati all’Assessorato alla Pesca Regionale: che fine ha fatto il rimborso dovuto del caro gasolio 2011 e 2012 nonostante le determine pubblicate. Tantissime le insolvenze come il mancato corrispettivo per il fermo pesca e il pagamento della cassa integrazione per il maltempo su erogazione delle somme da parte dell’INPS.
Per non parlare del problema del fermo biologico dovuto ai cambiamenti della geologia del fondale marino per via degli effetti della tropicalizzazione e così pure la fauna ittica. La riproduzione di certe specie ittiche non avviene come nei soliti periodi ed alcune specie sono raramente visibili (Aiole, Paveri). Il fermo pesca deve essere di natura biologica e non tecnica, per il ripopolamento della fauna ittica e per consentire una fruttuosa pesca al comparto, sofferente e carente da un bel po’ di tempo.
Le conclusioni di Penna: “Siamo consapevoli e d’accordo sul fatto che la marineria non sia solo scoglittiese ma ciò non vuol dire che ne vengano privilegiate altre come quelle della Sicilia Occidentale, Mazara per l’appunto, ritenuta la maggiore flotta siciliana”.
L’On. Giorgio Assenza: “Non è possibile lasciare nel baratro un comparto così importante, mi farò portavoce di tutte queste istanze e lo sottoporrò alle regione per ottenere immediati riscontri.”
Cinzia La Greca
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