Scicli, 500 mila euro per tre torrenti a rischio: firmato il decreto per Currumeli, Corvo e San Marco

Scicli, 500 mila euro per tre torrenti a rischio: firmato il decreto per Currumeli, Corvo e San Marco

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Per tre torrenti a rischio straripamento arrivano i fondi per la loro messa in sicurezza, necessaria per proteggere i territori dalle alluvioni. Il decreto dell’Autorità di Bacino è stato firmato nella giornata di ieri e conferma la destinazione, annunciata nello scorso mese di aprile dalla Regione Siciliana, di 500 mila euro per gli interventi di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione di tre torrenti che ricadono nei territori di Donnalucata e Cava d’Aliga e nel centro abitato di Scicli: sono il torrente Currumeli, il torrente Corvo e il torrente San Marco.

Torrenti che rappresentano un pericolo per i territori densamente abitati, dove le abitazioni lambiscono i corsi d’acqua che si ingrossano in caso di piogge violente.

“Si tratta di interventi che interessano aree cruciali per l’incolumità pubblica, dalle borgate al centro – spiega il sindaco Mario Marino –. Siamo davanti non a un semplice annuncio, ma a un atto amministrativo reale. È il frutto di un percorso avviato dal nostro Comune. Negli anni, infatti, abbiamo segnalato le criticità, promosso le verifiche e ottenuto le risorse. Ora, come stazione appaltante, cureremo l’affidamento e l’inizio dei lavori. È il risultato, quello ottenuto dall’Autorità di Bacino e quindi dalla Regione, che dimostra come in questi quattro anni abbiamo portato avanti un lavoro costante sulla prevenzione del rischio idrogeologico. La sicurezza si costruisce con programmazione, progettazione e capacità di intercettare i fondi, non con le dichiarazioni dell’ultimo momento. Dalle borgate al centro storico, l’obiettivo resta uno solo: affrontare le criticità con serietà, senza lasciare indietro nessun quartiere”.

I tre torrenti destinatari degli interventi sono particolarmente a rischio: mancano di paratoie laterali capaci di contenere, regolare, deviare o intercettare il flusso delle acque torrentizie, che molte volte straripano mettendo a rischio le abitazioni che ricadono lungo il loro percorso. Agli uffici comunali ora il compito di appaltare i lavori e definire le procedure per l’avvio dei cantieri nei tre torrenti a rischio.

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