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Scenica Festival 2026 trasforma Vittoria in un grande teatro diffuso tra circo, musica e spettacoli internazionali
26 Mag 2026 13:37
Vittoria si conferma capitale della cultura contemporanea con il ritorno di Scenica Festival 2026, giunto alla sua XVIII edizione, che ha già inaugurato un primo weekend di grande partecipazione trasformando la città in un vero e proprio teatro a cielo aperto.
Piazze, chiostri, palazzi storici e teatri diventano scenografie vive di un programma che intreccia circo contemporaneo, teatro di ricerca, musica e teatro di figura, in un percorso artistico che proseguirà fino al 31 maggio con anteprime nazionali, produzioni originali e ospiti internazionali.
Il festival, organizzato dall’associazione culturale Santa Briganti con la direzione artistica di Andrea Burrafato e il sostegno di istituzioni pubbliche e sponsor privati, punta ancora una volta a diffondere la cultura negli spazi urbani, coinvolgendo direttamente il territorio e il pubblico.
La programmazione riparte martedì 26 maggio al Teatro Vittoria Colonna con lo spettacolo “Che cos’è l’amor?”, prodotto dal Santa Briganti Lab e diretto da Peppe Macauda. In scena trenta adolescenti protagonisti di un laboratorio teatrale che porta sul palco un percorso liberamente ispirato a “Like Alcestis” di Rosario Palazzolo, in un lavoro che unisce formazione e ricerca artistica.
Il giorno successivo, mercoledì 27 maggio, spazio al circo contemporaneo con l’anteprima nazionale di “Capolinea” della Compagnia Lamerimè, vincitrice di Scenicall 2026, che propone una performance visionaria tra trapezio aereo, marionette e maschere.
Dal 28 maggio il festival si diffonderà in diversi luoghi simbolo della città. A Palazzo Giudice-Lanzon andrà in scena “William Shakespeare’s Half Time Job” del Teatro dell’Elce, un’esperienza teatrale intima pensata per un solo spettatore alla volta. In Piazza del Popolo, il Teatrino ospiterà invece “Eden” del Théâtre Jaleo, tra danza e marionette in un cabaret visionario.
La Biblioteca Comunale accoglierà lo spettacolo “Brigitte et le petit bal perdù” di Nadia Addis, una performance intima per pochissimi spettatori dedicata alla lentezza e alla riscoperta delle piccole cose. Al Granaio Culturale sarà la volta di “Calzina” della Cie Fada, mentre alla Sala delle Capriate debutterà “Ricordati” di Novas, un lavoro tra illusionismo e teatro visivo.
Il Wunder Casa Teatro ospiterà invece due produzioni di grande ricerca scenica, “La vertigine del desiderio” di El Grito/Costantini e “Finzioni (studio)” di Oltrenotte, vincitore di Trampolino Vetrina 2025, confermando la vocazione del festival alla sperimentazione contemporanea.
Il fine settimana del 30 maggio sarà tra i momenti più intensi del programma con il Teatro Vittoria Colonna che accoglierà “Il tenace soldatino di piombo” di teatrodelleapparizioni, premiato con l’Eolo Award 2015. Nella stessa giornata la città sarà attraversata dalla performance urbana “Heinz Baut” di Traberproduktion, un’azione scenica lunga quasi quattro ore in cui un acrobata costruirà una torre di pali intrecciati, mentre la Cie Fada porterà in scena “Miracle”, tragicommedia itinerante a bordo di un’Ape a tre ruote.
La serata si chiuderà con il concerto dei Sour Girl, progetto palermitano che unisce dream pop ed elettronica in una dimensione sonora contemporanea.
Il gran finale è previsto per domenica 31 maggio alla Villa Comunale con il progetto “Raccordi”, una giornata tra laboratori, incontri e spettacoli. In programma le esibizioni dei Black Blues Brothers con “Let’s Twist Again”, dei FusaiFusa con le loro contaminazioni mediterranee ed elettroniche e la performance “La zona blu” di Kepler-452, nata dall’esperienza a bordo della nave Sea-Watch 5, che porta sul palco una riflessione intensa su migrazione e umanità.
Tra gli eventi collaterali, il 28 maggio sarà inaugurata anche la mostra dedicata all’artista ivoriano Frédéric Bruly Bouabré, ulteriore tassello di un festival che unisce linguaggi artistici e visioni internazionali.













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