Scena muta davanti al gip. Arresto convalidato, resta in carcere la donna accusata del tentato omicidio del compagno

Le condizioni del 50enne modicano massacrato di botte, restano gravi anche se ci sarebbero dei lievi miglioramenti. La prognosi resta riservata e rimane ricoverato presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Maggiore Baglieri di Modica. Come è noto l’uomo era giunto al pronto soccorso dell’ospedale a Modica lo scorso 11 gennaio in gravi condizioni; ha lesioni maxillofacciali e uno pneumotorace. Per il tentato omicidio dell’uomo era stata arrestata la compagna, una donna di 41 anni di origini marocchine. Sarebbe stata la donna, secondo la tesi investigativa – procede la Polizia di Stato – a ridurre in fin di vita il 50enne. Arrestata e portata alla sezione femminile nel carcere di piazza Lanza a Catania, la donna ieri mattina è stata trasferita a Ragusa per la convalida e l’interrogatorio di garanzia. La quarantunenne è comparsa davanti al gip Ivano Infarinato e al sostituto procuratore Alessio Cappello, assistita dall’avvocato Giovanni Bruno e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il Gip ha convalidato l’arresto e confermato la misura della custodia cautelare in carcere. La donna è stata riportata a Catania nella sezione femminile del carcere di piazza Lanza.

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