In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, l’ASP di Ragusa lancia un programma articolato di iniziative dedicate alla tutela e promozione della salute femminile, coinvolgendo ospedali, consultori e servizi territoriali dell’intera provincia. L’8 marzo segna l’avvio di un percorso che si estenderà per tutto il mese, con attività gratuite di screening, consulenze specialistiche […]
Sanità in provincia di Ragusa: reparto di infettivologia trasferito a Modica
22 Dic 2025 13:13
Diventa unico il reparto di infettivologia che, di fatto, si concentra interamente all’ospedale Maggiore-Nino Baglieri di Modica. A Ragusa il reparto viene ristrutturato con servizi day-hospital ed ambulatoriali con beneficio per i reparto di oncologia e di urologia che incamerano i posti letto lasciati dall’infettivologia. La decisione dell’Asp di Ragusa non sta passando inosservata. L’intervento di un utente solleva il problema. “Il reparto di infettivologia dell’ospedale Giovanni Paolo II, struttura strategica e di eccellenza per l’intera Sicilia orientale, risulta di fatto ulteriormente depotenziato a seguito di un trasferimento di spazi e risorse a favore dell’Oncologia. Tale scelta ha determinato una riduzione significativa delle capacità operative, con il reparto relegato in ambienti non adeguati né per dimensioni né per funzione, proprio in una fase storica caratterizzata da una recrudescenza di patologie infettive e gravi infezioni respiratorie. Contestualmente, il Pronto Soccorso risulta in evidente sofferenza, con ripercussioni dirette sulla qualità e tempestività dell’assistenza – viene scritto da un utente in una nota – alla luce della rilevanza sanitaria e territoriale del reparto, si ritiene necessaria e non più rinviabile un’ispezione ministeriale, al fine di verificare la coerenza delle scelte organizzative con i reali bisogni di salute pubblica e con i livelli essenziali di assistenza. Ancora una volta, decisioni di natura politico-gestionale sembrano prevalere sulla tutela di un servizio fondamentale, con effetti penalizzanti per cittadini, operatori sanitari e pazienti fragili. Un sentito ringraziamento va a tutte le realtà civiche, associative e informative che continuano con impegno e responsabilità a sensibilizzare la popolazione e la pubblica amministrazione, svolgendo un ruolo essenziale di presidio democratico e di tutela dell’interesse collettivo”.
La direzione strategica dell’Asp ragusana conferma la riorganizzazione ed assicura che il progetto è stato ampiamente discusso, concordato e condiviso con le istituzioni. “Compreso con il sindaco della città capoluogo Peppe Cassì al quale abbiamo inviato una lettera che spiega il movimento – spiega il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Pino Drago – i sei posti letto di infettivologia sono stati convertiti da ordinari a DH e trasferiti all’ospedale di Modica. Assicurata nel contesto, sempre a Ragusa, l’attività ambulatoriale di infettivologia. Il Giovanni Paolo II, così, recupera posti letto a beneficio dei reparti di oncologia e di urologia che erano in sofferenza. Il reparto di infettivologia all’ospedale di Modica diventa una sola struttura in provincia così come quello di oncologia che si trova a Ragusa”.
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