RUMORI ED ANTIRUMORI NON SOLO A RAGUSA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Leggevo da qualche parte delle furibonde polemiche sorte a Ragusa sulla rumorosità della movida a Ma­rina. Nulla di nuovo, ho ben presente quelle, cicliche, che investono il centro storico di Catania.
Tutto com­preso in un solo problema: il volume della musica sparato al massimo per ore ed ore. Oh, non è solo problema presente nelle varie
movide. Basta arrivare nei parcheggi coperti di qualche ipermercato per ritrovarsi d’incanto come nella sa­la di una discoteca. Ed il suono
sparato ti segue pu­re nei singoli esercizi commerciali all’interno delle gallerie. Senza remissione di peccato, angelo custo­de (non
proprio angelico) assegnato a tutti i clienti da qualcuno che, evidentemente, “può” senza dover dar conto a nessuno. E così tutti, ma proprio tutti, lattanti compresi, vengono costretti a sorbirsi per ore ossessivi ritmi tecno od altro. Obbligati dal fatto di aver scelto di far compere in quel determinato posto, non dalla proprietà. Ovvero dal masochismo che, a volte me compreso, molti abbiamo nel far del male ai nostri timpani ed a quelli dei nostri figli e nipoti. E, approfitto della occasione che mi offre La Sicilia, problema che affligge pure molti bar e ristoranti. Si va per consumare al tavolo e scambiare due parole e ci si ritrova immersi pure nel karaoke. Esagero? A volte mi viene da pensare di sì, visto che a lamentar­si “ufficialmente” non siamo tanti. Poi, però, ripen­so al fastidio che spesso provo e continuo… a prote­stare.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it