RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
RUBRICA “OPINIONI A CONFRONTO”
30 Dic 2012 05:07
Colgo al volo l’opportunità che si vuole dare ai lettori per delle riflessioni e per una comunicazione diretta, si spera, con i politici, con la rubrica ‘Opinioni a confronto’.
Non c’è dubbio che la discesa, o salita che dir si voglia, di Monti in politica ha scompaginato le strategie fin qui messe in atto per le prossime consultazioni elettorali.
Al di là delle retoriche valutazioni sui nuovi rapporti di forza che si potrebbero determinare fra il partito che raggiunga la maggioranza relativa e la formazione che arrivi seconda, costituendo l’ago della bilancia per la costituzione di un nuovo governo, la sostanza dell’ entrata in scena di Monti è legata alla consistenza dei consensi che potrà aggregare: al seguito personale, che deriva dagli ambienti economici, accademici, di governo, si aggiungono i consensi delle forze di centro, vecchie e nuove, ufficialmente a lui legate, forze che possono vedere incrementate le percentuali attualmente assegnate dai sondaggi con l’iniezione della credibilità e visibilità derivanti dalla nuova alleanza. Si considerino anche gli arrivi, dai partiti di destra e di sinistra, di quei politici che intravedono nella nuova area di centro una collocazione più gradita.
I primissimi sondaggi accreditano già la coalizione di Monti, senza formazioni ben definite, ben oltre il 15 %, dato che costituirebbe una pedana di lancio non indifferente a candidature assestate.
Ma l’aspetto che rende quanto mai interessante la partita è l’appoggio ufficiale degli ambienti ecclesiastici reso esplicito da un articolo dell’Osservatore Romano, che riflette direttamente le posizioni del Santo Padre e dalle dichiarazioni del Presidente della Cei, il Cardinale Angelo Bagnasco. Valutazioni espresse ai massimi livelli delle gerarchie ecclesiastiche, che non lasciano adito a dubbi sul gradimento e sul sostegno che verrà riservato al capo del governo uscente.
Senza entrare nel merito delle motivazioni che possano avere spinto il Vaticano ad assumere posizioni così chiare, appare evidente l’imbarazzo delle altre formazioni, in primis del Partito Democratico che si vede piombare sul capo, in successione, prima la discesa in campo di Monti e, immediatamente, quasi a sgombrare il campo da ogni possibile valutazione, l’appoggio ufficiale della Chiesa Cattolica.
Monti viene visto come un moderato che può assumere il ruolo di baluardo di valori non negoziabili, essenziali per la Chiesa, ancorchè l’agenda di Monti non fa cenno, al momento, su questioni profonde, legate al mondo cattolico, quali la famiglia, il lavoro, l’omosessualità e l’eutanasia.
Anche se i maghi dei sondaggi sono fermi nella convinzione che, di questi tempi, la Chiesa non sposta enormi percentuali di flussi elettorali, resta il fatto che la ostentata vicinanza espressa potrà anche suscitare disorientamento nei tanti cattolici che si ritrovano a destra e a sinistra.
In un quadro politico così frammentato e dai profili incerti, non sarebbe azzardato considerare determinante l’endorsement del Vaticano.
Lettera firmata
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