Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
REPLICA AL SINDACO DI VITTORIA
03 Apr 2016 04:56
Di solito ci asteniamo sempre dalle polemiche inutili e strumentali ma quando siamo chiamati in causa dal Sindaco, dalla massima autorità cittadina, per aver, a suo dire, fatto affermazioni “fuori luogo” sulle condizioni in cui versa il mercato di Vittoria, allora, non possiamo più esimerci dal replicare. Si tratta di valutazioni gratuite a nostro indirizzo per aver snocciolato le tante criticità gestionali ed operative sofferte dai operatori commerciali che lavorano all’interno della struttura mercatale. Comprendiamo il disagio del sindaco per quanto finora prodotto dalla sua amministrazione in termini di marketing e di gestione della struttura commerciale di Fanello. La nostra missiva voleva semplicemente mettere in risalto l’azione poco incisiva di una Società di Gestione che dal 2009 (deliberazione n. 108 del 16.12.2008) si è distinta solo per qualche opera di manutenzione e per aver, di recente, implementato la procedura del marchio. Insufficiente l’attività svolta in questi 6 anni da una Società di Gestione a cui si faceva tanto affidamento per rilanciare la struttura attraverso nuovi metodi di commercializzazione. Altro che rinnovamento! Troppi gli avvicendamenti in questi anni! Infatti, ancora oggi, siamo costretti a parlare di marchio, di video sorveglianza precaria ed insufficiente visti i furti che ancora si succedono, di truffe, di viabilità, di ingressi e di abusivismo commerciale. In merito all’abusivismo all’interno della struttura, noi riteniamo che la legalità vada perseguita a 360 gradi e non può essere oggetto di alcuna deroga che possa modificarne il pieno rispetto. Come possiamo parlare di legalità, di rispetto delle regole, quando ancora non si riesce ad approvare il nuovo regolamento interno al Mercato. Lei accenna al fatto che “…l’A.C. ha avviato una fase di rinnovamento……sono stati fatti passi da gigante..” . Non credo proprio, considerate le critiche mosse dal Presidente dei commissionari, che noi condividiamo in pieno. Dice bene, ma solo in parte, quando parla che occorre “….puntare sulle strategie per far alzare i prezzi dei prodotti piuttosto che attenzionare la viabilità o a qualche grondaia all’interno della struttura”. Lei sa benissimo che le strategie commerciali non possono essere solo ad appannaggio dei commissionari ma devono essere implementate, in primis, da una struttura manageriale capace di puntare su nuovi sistemi di marketing, che sappia pianificare la fase della programmazione, della produzione e della pubblicità. La pubblicità è l’anima del commercio. Ricordo bene che, nella fase dell’approvazione della delibera di costituzione della società di gestione, proposi alcuni emendamenti sostanziali che riconoscevano, nella scelta delle professionalità, merito e competenze e, fissavano la remunerazione annua del CDA della società, in relazione al raggiungimento degli obiettivi. Un segnale chiaro di discontinuità ed in linea con i moderni contratti di lavoro non raccolto da Lei e dalla sua amministrazione che ha continuato a perseguire sempre le stesse logiche di “appartenenza” a questo o a quel gruppo. Lei era presente quella sera e ricordo bene le indicazioni che dava ai suoi consiglieri comunali.
Comprendiamo bene che per rilanciare la struttura servono risorse importanti e per questo nella nota ho chiesto chiarimenti sugli introiti provenienti dalle concessioni. Forse sono stato troppo invadente, indiscreto, tanto impiccione da meritarmi di sentirmi dire proprio da Lei che “ ….non ha mai brillato per interventi significativi sul tema”. Ha memoria corta e dimentica che sin dal mio insediamento a consigliere comunale ho sempre dimostrato impegno e grande attaccamento soprattutto alle tematiche agricole ed, in particolare, alla struttura di Fanello, in quanto funzionale al comparto agroalimentare. Sono stato semplicemente un consigliere comunale di opposizione e per di più di una lista civica e mi sono sempre battuto per il bene della collettività e per migliorare le condizioni del comparto agricolo. Convegni, dibattiti pubblici e tante altre iniziative hanno contraddistinto il nostro impegno politico soprattutto nella filiera agroalimentare. Mi rincresce affermarlo ma i suoi giudizi sono patetici e non scalfiscono per nulla la mia bellissima esperienza in consiglio comunale altamente premiata dal giudizio delle gente che, nelle ultime elezioni, mi ha onorato di tanti consensi. Noi, caro sindaco, non siamo per nulla infastiditi dai risultati raggiunti dalla sua amministrazione. Poi, se Lei si ritiene soddisfatto di quanto finora prodotto dalla sua gestione per migliorare l’appeal della struttura di Fanello, in questi lunghi 8 anni, allora non ci rimane che indugiare. Sono anni che sollecitiamo interventi innovativi nella struttura di Fanello e nuovi sistemi organizzativi in grado di garantire un maggiore potere contrattuale alle nostre imprese. Sono anni che aspettiamo segnali confortanti in questa direzione ma poco si muove a fronte di una emergenza che ormai si protrae da anni. È un dato evidente che dovrebbe farLa riflettere. Caro sindaco, le auguro tanta fortuna in tutti i campi. Manca ancora tanto alla fine del suo mandato e, tanto ancora potrebbe fare affinché ai cittadini rimanga un buon ricordo del suo operato. Lo meritano i cittadini e la città, una città che da anni soffre l’assenza di una vera guida capace di affrontare e di risolvere le tante questioni che da anni vengono posti senza una soluzione.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it