Referendum, affluenza al minimo in Sicilia: nel Ragusano solo il 16,45% alle urne

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Urne aperte anche oggi fino alle 15 in Sicilia, come nel resto d’Italia, per i cinque referendum abrogativi sulla giustizia. Ma l’isola si conferma fanalino di coda in termini di partecipazione. Secondo i dati ufficiali dell’Assessorato regionale agli Enti Locali e del Viminale, l’affluenza registrata nell’intera giornata di ieri è stata del 16,32%, ben al di sotto della già bassa media nazionale, che si attesta al 22,7%.

Nella provincia di Ragusa, i dati non si discostano molto dalla media regionale: ha votato appena il 16,45% degli aventi diritto. Numeri che confermano una crescente disaffezione verso la politica e gli strumenti di partecipazione democratica, nonostante la rilevanza dei quesiti proposti.

I dati siciliani

A livello provinciale, il primato di affluenza spetta a Palermo con il 18,07%, seguita da Enna (17,99%) e Catania (17,01%). La provincia iblea si colloca nella fascia intermedia, superando realtà come Siracusa (15,97%), Trapani (15,37%), Caltanissetta (13,91%) e Agrigento (13,36%).

I seggi hanno riaperto questa mattina alle 7 e rimarranno aperti fino alle ore 15. In Sicilia sono 4.627.146 i cittadini chiamati alle urne. I dati finali sull’affluenza saranno resi noti nel pomeriggio, ma è già evidente che la soglia del quorum — il 50% più uno degli elettori — resterà ben lontana dall’essere raggiunta.

A Ragusa, come nel resto dell’isola, si registra un silenzio elettorale anche nelle piazze e nei seggi: nessuna ressa, poche code, molta indifferenza. Una tendenza che interroga istituzioni, politica e società civile sul rapporto sempre più fragile tra cittadini e partecipazione democratica.

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