Rapporto Città-Clima, la geografia degli eventi estremi: la Sicilia sorvegliata speciale

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Intere città come Roma, Bari, Milano, Genova e Palermo, ma anche territori colpiti da eventi estremi ripetutamente e negli stessi luoghi. Si tratta di aree come la costa romagnola e nord delle Marche, con 42 casi registrati dal 2020 al 1 novembre 2021, della Sicilia orientale e della costa agrigentina con 38 e 37 eventi estremi. In queste ultime due aree sono stati numerosi i record registrati nel corso del 2021: a Siracusa l’11 agosto, si è raggiunto il record europeo di 48,8 °C, nel catanese e siracusano in 48 ore si è registrata una quantità di pioggia pari ad un terzo di quella annuale. Inoltre, proprio questa parte dell’isola è stata teatro di devastazione a seguito del medicane Apollo.

A disegnare la geografia degli eventi meteorologici estremi collegati ai cambiamenti climatici in atto è il Rapporto CittàClima 2021 di Legambiente che individua 14 aree del Paese dove si ripetono con maggiore intensità e frequenza alluvioni, trombe d’aria e, in alcuni casi negli stessi territori, ondate di calore.

Si tratta di grandi aree urbane e di territori costieri dove la cronaca degli episodi di maltempo e dei danni è senza soluzione di continuità e per questo dovrebbe portare a un’attenzione prioritaria da parte delle politiche. Colpita anche l’area metropolitana di Napoli dove si sono verificati 31 eventi estremi, mentre, tra gli altri territori, ci sono il Ponente ligure e la provincia di Cuneo, con 28 casi in tutto, il Salento, con 18 eventi di cui 12 casi di danni da trombe d’aria, la costa nord Toscana (17 eventi), il nord della Sardegna (12) ed il sud dell’isola con 9 casi.

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