Domenica sera: è caccia ai distributori più convenienti in provincia. Ecco cosa succede

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Di solito, il lunedì è uno dei giorni in cui i prezzi dei carburanti vengono aggiornati dalle società di distribuzione. In questo momento storico, l’aggiornamento equivale sempre ad aumento. Di conseguenza, per chi domani dovrà spostarsi per lavoro o vacanza è scattata la caccia al distributore più conveniente.
Il prezzo medio self rilevato dal Mimit il 26 luglio in Sicilia ha raggiunto 2 euro al litro per la benzina e 2,220 per il gasolio. I 2,30 euro, dunque, non sono ancora la media regionale del diesel self, ma sono ormai frequenti al servito e in diversi impianti. Anche pochi centesimi fanno la differenza: dieci centesimi in meno significano cinque euro risparmiati su un pieno da 50 litri.

Una ricognizione nell’Osservaprezzi carburanti del Ministero, limitata al self-service e alle comunicazioni più recenti, mostra che nel ragusano qualche possibilità di risparmio resta. Per la benzina il prezzo più basso risulta 1,909 euro al litro all’impianto Eni “56029” sulla statale 115, al chilometro 286+277, ad Acate. Seguono l’Eni “9926” di via Generale Cascino a Vittoria, a 1,949 euro, e un gruppo di distributori a 1,959: Energy Point in viale Europa a Ragusa, Vital Carburanti in contrada Crocilla a Comiso, Generale Girlando a Comiso e l’impianto Lombardo di via Criscione Lupis a Ragusa.


La graduatoria del gasolio è diversa. Il prezzo più conveniente tra le comunicazioni aggiornate è 1,999 euro al Nobile di Giarratana, sulla statale al chilometro 53+929. Seguono l’Eni di Acate sulla statale 115 a 2,044 euro e l’Eni “9926” di via Generale Cascino a Vittoria a 2,104. A quota 2,159 si trovano, tra gli altri, Energy Point a Ragusa, Vital Carburanti a Comiso, l’Eni sulla provinciale Comiso-Chiaramonte e diversi impianti di Ragusa, Modica e Vittoria.

I prezzi possono cambiare rapidamente e la comunicazione ministeriale non garantisce che il listino resti invariato fino all’arrivo alla pompa: conviene quindi controllare l’app o il portale Osservaprezzi poco prima di partire.

Dietro i rincari c’è la nuova fiammata del petrolio, alimentata dalla ripresa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per l’energia mondiale. Il governo sta valutando un nuovo intervento. Dopo la scadenza, il 3 luglio, dell’ultimo sconto di cinque centesimi sulle accise, Palazzo Chigi ha rimesso allo studio le “accise mobili”: l’extragettito Iva prodotto dall’aumento dei carburanti verrebbe utilizzato per ridurre temporaneamente la tassazione alla pompa. Per ora, però, si tratta di un’ipotesi e non di uno sconto già deciso.

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