Nasce “La Via Tardo Barocca – Light, Stone and Wonder”: esperienza immersiva tra realtà aumentata, intelligenza artificiale e nuovi Visitor Center

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Sette Visitor Center multimediali, percorsi in realtà aumentata, itinerari digitali, podcast, intelligenza artificiale e una nuova strategia di comunicazione integrata. Nasce “La Via Tardo Barocca – Light, Stone and Wonder”, il progetto che punta a trasformare il modo di raccontare e vivere il sito UNESCO delle Città Tardo Barocche del Val di Noto, uno dei più importanti patrimoni culturali siciliani riconosciuti dall’UNESCO.

L’iniziativa è stata presentata venerdì al Comune di Modica, alla presenza di sindaci e amministratori delle città coinvolte, con l’obiettivo di costruire un racconto unitario di un territorio straordinario ma ancora troppo spesso percepito come una somma di singole destinazioni.

Il nuovo progetto introduce un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio culturale: non soltanto luoghi da visitare, ma una vera esperienza immersiva capace di unire storia, architettura, tecnologia e identità delle comunità locali.

Un progetto da 893 mila euro per unire le città del Barocco siciliano

Finanziato dal Ministero del Turismo attraverso l’avviso pubblico del 4 marzo 2022 dedicato alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale con patrimoni UNESCO, il progetto ha un valore complessivo di 893 mila euro.

Il coordinamento amministrativo è affidato al Comune di Ragusa, capofila dell’aggregazione che comprende anche Catania, Noto, Caltagirone, Modica e Scicli. Sul piano culturale il progetto è seguito dall’Unità Operativa UNESCO del Distretto Turistico Sud Est, ente gestore del sito.

La realizzazione è stata affidata, dopo una gara d’appalto, all’associazione temporanea di imprese composta da Capitale Cultura Group (capogruppo), ARtGlass e Altair4.

Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali: accoglienza e interpretazione del patrimonio, innovazione digitale e comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini e offrire ai visitatori una nuova modalità di scoperta.

Sette Visitor Center per raccontare un unico grande patrimonio

Il cuore dell’intervento sarà la nascita di una rete di sette Visitor Center multimediali di nuova generazione nelle città di Ragusa Superiore, Ragusa Ibla, Caltagirone, Catania, Noto, Modica e Scicli.

A questi si aggiungeranno gli hub già realizzati a Palazzolo Acreide e Militello Val di Catania, che entreranno nella nuova rete.

Ogni spazio avrà una propria identità narrativa, legata alla storia e alle caratteristiche del luogo, ma sarà collegato agli altri attraverso un linguaggio comune: quello de “La Via Tardo Barocca – Light, Stone and Wonder”, il nuovo brand che racchiude gli elementi simbolici del territorio: la luce, la pietra e la meraviglia del Barocco siciliano.

I Visitor Center non saranno semplici punti informativi, ma veri luoghi esperienziali dove tecnologia e patrimonio dialogheranno.

A Caltagirone il racconto ruoterà attorno al concetto di “Teatro Barocco”, a Ragusa Ibla sarà protagonista lo “Specchio Barocco”, mentre Noto racconterà la propria memoria storica attraverso l’idea dell’archivio della città.

A Modica il focus sarà il rapporto tra pietra, artigianato e paesaggio; Scicli racconterà il dialogo tra patrimonio e contemporaneità; Catania proporrà invece un grande plastico interattivo dedicato alla rinascita barocca dopo il terremoto del 1693 e al rapporto con le eruzioni dell’Etna.

Totem interattivi, mappe digitali, QR code, ricostruzioni 3D e installazioni immersive accompagneranno il visitatore alla scoperta del patrimonio.

Realtà aumentata e intelligenza artificiale per una nuova esperienza turistica

Il secondo asse del progetto riguarda la creazione di un vero ecosistema phygital, capace cioè di integrare esperienza fisica e strumenti digitali.

Attraverso una piattaforma dedicata saranno disponibili itinerari interattivi, podcast, realtà aumentata, geolocalizzazione, smart map e contenuti multimediali.

Un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale, curato scientificamente, permetterà inoltre di approfondire informazioni, personalizzare i percorsi e accompagnare il visitatore nella scelta degli itinerari.

L’obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza dinamica: il turista non sarà più soltanto spettatore, ma protagonista di un viaggio narrativo attraverso città, monumenti, tradizioni e comunità.

Un nuovo racconto per il turismo culturale siciliano

Il terzo ambito riguarda la comunicazione e la cittadinanza culturale. Il progetto prevede un piano di marketing e promozione, un nuovo portale web, canali social dedicati, un archivio multimediale, incontri con cittadini e operatori culturali e turistici.

“La Via Tardo Barocca” sarà inoltre protagonista nelle principali manifestazioni di settore, tra cui il TTG di Rimini, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e il RO.ME Museum Exhibition.

«Con questa iniziativa raggiungiamo due obiettivi – ha dichiarato il sindaco di Ragusa Peppe Cassì – da una parte implementiamo il sistema di accoglienza rendendo il territorio ancora più attrattivo e coinvolgente, dall’altra cresciamo in maniera sinergica definendo un linguaggio unico con cui il nostro territorio si presenta e si racconta».

Per il sindaco di Caltagirone e presidente dell’Unità Operativa UNESCO Fabio Roccuzzo, «l’avvio degli UNESCO Visitor Center rappresenta una grande opportunità per offrire alle comunità e ai turisti una visione condivisa e sinergica della promozione culturale e turistica».

«Abbiamo progettato un ecosistema integrato e di ultima generazione – ha spiegato Antonio Scuderi – per orientare il visitatore, approfondire la conoscenza del patrimonio e favorire una fruizione integrata dell’intero sito UNESCO. Non una somma di singole esperienze, ma un racconto condiviso capace di mettere in relazione territori, comunità e patrimonio».

Con “La Via Tardo Barocca – Light, Stone and Wonder”, il Val di Noto punta dunque a una nuova fase: unire le città del Barocco in un unico grande itinerario culturale, capace di parlare ai visitatori contemporanei attraverso il linguaggio della tecnologia senza perdere il legame con la storia e l’identità dei luoghi. Foto d’apertura generata con AI

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