Ragusa, il corrimano c’è. Ma quando serve? Il caso della scalinata di San Giovanni

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I corrimano installati sulla scalinata che collega piazza San Giovanni al sagrato della Cattedrale di Ragusa lascerebbero senza appoggio proprio l’inizio e la fine del percorso. A segnalarlo è Nello Veloce, vicepresidente di FACTA ETS, federazione impegnata nella tutela dell’accessibilità, richiama l’attenzione sulle difficoltà per anziani e persone con problemi motori.

Secondo la nota inviata in redazione, chi sale dalla piazza deve affrontare sei gradini prima di raggiungere il corrimano. Chi scende dal sagrato, invece, ne incontra sette prima di trovare un sostegno. Complessivamente, dunque, tredici gradini resterebbero privi di appoggio alle estremità della scalinata.

Il problema è semplice: chi ha difficoltà a camminare ha bisogno di sorreggersi prima di iniziare la discesa e fino all’arrivo in piazza. Un corrimano che copre soltanto una parte del percorso rischia di offrire un aiuto incompleto.

Veloce segnala inoltre bordi non protetti e contesta la posizione del passamano, che sarebbe distante circa un metro dallo spigolo della muratura. Misure e condizioni che richiedono una verifica sul posto.

La nota richiama anche le disposizioni sulle barriere architettoniche: il decreto ministeriale 236/1989 prevede, in corrispondenza delle interruzioni, il prolungamento del corrimano di 30 centimetri oltre il primo e l’ultimo gradino. L’applicazione al caso specifico va valutata tecnicamente. Fonte: Ministero delle Infrastrutture.

Al centro della segnalazione c’è la possibilità di raggiungere il sagrato in sicurezza, anche per chi ha un equilibrio precario o necessita di un sostegno continuo.

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