Quando la politica non si guardava in cagnesco: correva l’anno 1995 a Scicli

Eppure Scicli usciva da una triste vicenda che aveva portato nel 1990 allo scioglimento, per presunte infiltrazioni mafiose, del consiglio comunale e ad alcuni arresti di amministratori e funzionari. Scioglimento che si era “sciolto”, poi, come neve al sole (grande l’opera professionale dell’avvocato Bartolo Iacono). Lo stesso destino era valso anche per gli arresti: tutti assolti a parte quei pochi che avevano scelto di patteggiare. Ebbene da quell’esperienza negativa la politica, i sindacati, la società civile, sia di destra che di centro che di sinistra, avevano tratto insegnamento dando inizio ad un’era in cui confronto, solidarietà e condivisione regnavano alla grande non facendo mancare, comunque, spigolose azioni di opposizione sempre maturate alla luce del sole.

Quei tempi portavano al ritrovarsi insieme anche per dare un…calcio ad un pallone. Ed ecco allora che politici, sindacalisti ed amministratori si sono dati appuntamento sul campo di calcio creando momenti di sano confronto sul terreno di gioco del “Ciccio Scapellato” decisamente diverso da quello dell’aula consiliare o delle stanze del Municipio. Era il tempo in cui l’allora sindaco, il compianto Adolfo Padua, era riuscito con la sua cordialità e la sua apertura al mondo a creare un clima di piacevole attività amministrativa e governativa. La foto è stata postata nei giorni scorsi da Salvo di Maria, un architetto importato da Palermo per motivi familiari che ha tanto amato ed ama tutt’ora Scicli fino ad essere sempre presente nel dibattito politico, amministrativo e sociale in città (le sue battaglie per il recupero dell’ex Fornace Penna a Sampieri ne sono un fiore all’occhiello).

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