PROTESTA DI SORGI VITTORIA DAVANTI AL COMUNE

Presidio di Sorgi Vittoria assieme ai cittadini (foto Franco Assenza) a Palazzo Iacono per protestare su molte segnalazioni non accolte dall’attuale amministrazione comunale. Il Movimento ha ritenuto opportuno agire con questa protesta per evidenziare le condizioni di degrado e abbandono in cui riversano molte zone vittoriesi. Il coordinatore Cesare Campailla ci delucida sulla decisione: “In questi mesi abbiamo lavorato assiduamente nell’accogliere le istanze di molti cittadini esasperati nel non vedere alcuna risposta da parte di questa amministrazione. Siamo qui per chiedere delucidazioni sul perché non si è fino ad ora provveduto a risolvere gran parte dei problemi esposti dai cittadini attraverso le telecamere, le foto dove si documentano tutte le inadempienze e soprattutto i disagi che vivono quotidianamente i cittadini e mi riferisco alle zone:

·         Il quartiere Celle, un quartiere in rivolta dove i cittadini aspettano ancora le risposte e sono costretti a convivere con una fogna a cielo aperto che emana odori nauseabondi precisamente sita in Via Gaetano di Modica, di fronte l’ospedale di Vittoria

·         Il grave problema di Via S. Pertini e G. Pajetta, zone della periferia completamente abbandonate

·         La zona ex Ferrarelle e c/da Mendolilli completamente trascurate

·         Il polmone verde della città, la Villa Comunale devastata dal degrado

·         Un’altra grave situazione a c/da Lucarella

·         I pozzi di c/da Giardinello: il pozzo privato antecedente alla vena d’acqua del primo viene raddoppiata la potenza del contatore enel e installato un nuovo contatore idrico. Vorremmo che si facesse luce su cosa sta succedendo nelle contrade di Molinello-Giardinello. Siamo stanchi di sentire le solite barzellette della pompa guasta, condotta sabotata, motore fuso. Per quale motivo inspiegabilmente i pozzi pubblici con diritti e obblighi pubblici seccano misteriosamente mentre quelli privati nella stessa vena d’acqua tirano 50 litri al secondo di acqua.

Troppe domande senza mai risposte. Per questo chiediamo di essere ascoltati e davanti alla totale indifferenza riteniamo doveroso rivolgerci alla Prefettura per concordare una data per un incontro con il Prefetto, cui sicuramente saremo certi di essere finalmente presieduti per esporre queste e altre problematiche per il bene della collettività”.

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