PREVENZIONE E SICUREZZA, NON ABBASSARE LA GUARDIA

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Ragusa è una città tranquilla ? la prima  risposta è “ tutto sommato sembra di SI “ . Ma se affrontiamo l’argomento meno superficialmente dobbiamo affermare che ci sono alcune criticità e quindi NON possiamo abbassare la guardia !

*Appena qualche giorno fa in una azienda della zona industriale si è consumato un raid malavitoso, particolarmente violento che ha letteralmente distrutto una azienda. Basta leggere i dettagli nel comunicato emesso dal consorzio “Isole Iblee”  per rendersi conto che  si tratta dell’ opera di una vera e propria organizzazione criminale ben strutturata.

       *Non manca giorno che leggiamo notizie di episodi di micro criminalità (furti, risse, vandalismi, ecc.) ,spesso legati all’abuso di bevande alcoliche. E che dire poi del fenomeno crescente dello spaccio e uso di stupefacenti.

      *Inoltre andrebbe meglio attenzionata la relazione tra immigrazione, proveniente da alcuni specifici paesi, e la prostituzione.   

       Appare evidente quindi che una più incisiva azione di prevenzione e controllo del territorio potrebbe avere l’effetto di contrasto di quei fenomeni malavitosi che al momento vedono impegnate solamente le forze dell’ordine tradizionalmente preposte a tali compiti (Polizia , Carabinieri e Guardia di Finanza) alle quali deve essere riconosciuto il merito di operare con impegno e dedizione nonostante la ridotta dotazione di personale, mezzi e tecnologie.

        In questo contesto di criticità, certamente non a livelli allarmanti , è il caso di fare qualche passo in più rispetto a quanto già avviene.

        Certamente va superata l’inettitudine e la sciatteria che su questo argomento ha contraddistinto l’Amministrazione Provinciale. La Provincia infatti , già dai tempi della presidenza Antoci, ha utilizzato ingenti risorse pubbliche per realizzare e gestire gli impianti di videosorveglianza nelle aree industriali . Infatti, dopo aver richiesto e ottenuto la titolarità della iniziativa, amministratori e funzionari sono stati capaci solamente di sperperare danaro, far deperire le attrezzature e non riuscire a far funzionale nulla ! Una vergogna che non ha nessuna giustificazione nonostante ripetute sollecitazioni delle associazioni di categoria, delle imprese insediate e dei vertici del Consorzio ASI . Questa indecenza deve finire anche perché andrebbe verificato se ci sono responsabilità personali di chi ha avuto il potere di agire e non ha agito !

         E il Comune di Ragusa ?

 Innanzitutto va dato atto alla Amministrazione di Federico Piccitto di aver compiuto un gesto significativo. Con la concessione di locali di proprietà comunale, per ospitare la sede della Associazione antiusura e antiracket , si è dato un segnale di attenzione verso un fenomeno (l’usura) in crescente espansione, a causa dell’aggravarsi della  crisi e la crescita di  nuove povertà,  che in città ha dimensioni ben più vaste di quanto possa apparire.

         Ma non bisogna fermarsi a questo primo passo.

Non occorrono risorse ingentissime per dotare la città di un sistema di video sorveglianza in aree  “sensibili”  . E ben noto che nelle indagini di molti fatti di cronaca l’ausilio di una rete di videosorveglianza rappresenta un aiuto nelle indagini delle autorità. Ma c’è anche qualcos’altro che il Comune può realizzare senza eccessivi costi. Così come avviene in altri centri urbani l’Amministrazione cittadina può realizzare un coordinamento operativo con le forze dell’ordine per dotare la città di un maggiore numero di pattuglie. Insomma spendere qualche migliaio di euro l’anno in più, per garantire un più ampio servizio di vigilanza  notturna da parte della polizia urbana, costituisce una risposta concreta all’esigenza di maggiore vigilanza e sicurezza in città e nelle frazioni.

 

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