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Controlli oncologici impossibili da prenotare: la storia di Maria arriva a “L’Indignato Speciale” del Tg5. VIDEO
15 Lug 2026 11:59
Una telefonata dopo l’altra, per giorni, senza riuscire mai a parlare con un operatore. È la storia di Maria Spadaro, paziente oncologica della provincia di Ragusa, che ha raccontato le difficoltà incontrate nel tentativo di prenotare i controlli medici di cui necessita a seguito di un intervento per carcinoma.
La sua vicenda è finita sotto i riflettori della rubrica “L’Indignato Speciale” del Tg5, che ha raccolto la testimonianza della donna e acceso l’attenzione sulle difficoltà di accesso ai servizi di prenotazione sanitaria.
Dopo il carcinoma deve fare controlli ogni sei mesi, ma il Cup non risponde
Maria Spadaro quattro anni fa è stata sottoposta a un intervento per un carcinoma. Da allora il suo percorso di cura prevede controlli periodici fondamentali per monitorare costantemente la situazione clinica.
Ogni sei mesi deve sottoporsi agli esami previsti dal follow-up oncologico, ma questa volta si è trovata davanti a un ostacolo apparentemente semplice ma diventato insormontabile: riuscire a prenotare la visita attraverso il Cup dell’Asp di Ragusa.
La paziente racconta di aver seguito tutte le procedure telefoniche indicate dal servizio sanitario, completando i vari passaggi della chiamata automatizzata, ma senza riuscire mai ad arrivare al contatto con un operatore.
Decine di telefonate senza risposta
Il tentativo è andato avanti per circa dieci giorni. Maria Spadaro riferisce di aver effettuato tra le 30 e le 35 telefonate, senza ottenere una risposta concreta.
Un’attesa che diventa ancora più pesante considerando la natura del controllo richiesto: per chi ha affrontato un tumore, il monitoraggio periodico non rappresenta un semplice appuntamento sanitario, ma un passaggio essenziale per la prevenzione e la diagnosi tempestiva di eventuali problemi.
Le alternative: prenotazione online o accesso agli sportelli
Tra le possibilità offerte dall’Asp restano la prenotazione attraverso i servizi online oppure la possibilità di recarsi direttamente agli sportelli fisici.
Soluzioni che però non sempre risultano praticabili per tutti gli utenti, soprattutto per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali o non ha la possibilità di raggiungere personalmente le strutture sanitarie.
La richiesta della paziente è quindi quella di rendere più efficiente un servizio considerato fondamentale per garantire continuità assistenziale.
La risposta dell’Asp di Ragusa: “Potenzieremo il Cup”
Dopo il caso sollevato dalla trasmissione televisiva, l’Asp di Ragusa ha fornito chiarimenti sulla situazione, spiegando che il servizio Cup rappresenta un punto essenziale per l’accesso alle prestazioni sanitarie e annunciando l’impegno a potenziarlo sul piano professionale.
L’azienda sanitaria ha inoltre precisato che il numero di chiamate ricevute può essere particolarmente elevato anche perché il sistema gestisce richieste provenienti da utenti esterni alla provincia di Ragusa.
Un carico di lavoro che può determinare tempi di attesa e difficoltà nel contatto telefonico, ma sul quale l’Asp ha assicurato l’intenzione di intervenire.
TG5: La storia di Maria, i problemi a contattare il Cup Video | Mediaset Infinity
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