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Lavorare con 40 gradi? la CGIL alza la voce: “La sicurezza viene prima di tutto”
15 Lug 2026 12:51
Con l’arrivo di una nuova fase di caldo torrido nel territorio ibleo, la CGIL di Ragusa richiama l’attenzione sul rispetto delle norme di sicurezza per i lavoratori esposti alle alte temperature e chiede un rafforzamento dei controlli sul territorio.
Il sindacato ricorda che l’emergenza climatica non può trasformarsi in un rischio quotidiano per chi opera all’aperto e invita istituzioni, organi ispettivi e aziende ad applicare con rigore le misure previste dall’Ordinanza della Regione Siciliana n. 1 del 12 giugno 2026, emanata proprio per tutelare la salute dei lavoratori durante le ondate di calore.
Stop ai lavori sotto il sole nelle ore più rischiose
L’ordinanza regionale, in vigore fino al 31 agosto 2026, stabilisce il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00 nelle giornate in cui il livello di rischio indicato dalla piattaforma Worklimate raggiunge il grado “Alto”, contrassegnato dal bollino rosso.
Il sistema consente di verificare quotidianamente le aree interessate dall’allerta caldo e rappresenta il riferimento ufficiale per l’applicazione delle misure di tutela previste dal provvedimento.
Agricoltura, edilizia e logistica tra i settori più esposti
Le disposizioni riguardano diversi comparti nei quali il rischio legato alle temperature elevate è particolarmente significativo.
Tra questi rientrano il settore agricolo e florovivaistico, l’edilizia e i cantieri, le cave e le attività estrattive, oltre alla logistica. La tutela riguarda anche i rider impegnati nelle consegne a domicilio con biciclette o motocicli, spesso costretti a operare per molte ore in condizioni climatiche difficili.
Per la CGIL, proprio questi lavoratori rappresentano una delle categorie maggiormente vulnerabili durante le giornate caratterizzate da caldo estremo.
Pisana: “La salute sul lavoro è un diritto fondamentale”
Il segretario confederale della CGIL Ragusa Francesco Pisana sottolinea la necessità di applicare tutte le misure di prevenzione previste.
“La tutela della salute nei luoghi di lavoro rappresenta un diritto fondamentale – afferma Pisana – e le misure di prevenzione devono essere applicate con rigore, soprattutto in presenza di fenomeni climatici estremi sempre più frequenti”.
Un richiamo che arriva in un periodo in cui le temperature elevate stanno mettendo sotto pressione numerosi lavoratori impegnati quotidianamente all’aperto.
La richiesta: più controlli per evitare incidenti
La Camera del Lavoro di Ragusa chiede alle istituzioni competenti, agli organi ispettivi e alle autorità di controllo di intensificare le verifiche e di promuovere tutte le azioni necessarie per garantire il rispetto dell’ordinanza regionale.
Secondo il sindacato, la prevenzione deve arrivare prima delle emergenze e non essere una risposta successiva agli incidenti.
“È fondamentale intervenire con la prevenzione e con controlli efficaci – evidenzia il segretario generale della CGIL Ragusa Giuseppe Roccuzzo – evitando che si debba agire soltanto dopo il verificarsi di incidenti o tragedie”.
Emergenza caldo, la CGIL continuerà il monitoraggio
La CGIL di Ragusa annuncia che continuerà a seguire l’evoluzione della situazione e a sollecitare interventi utili per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori.
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