Si è conclusa con 371 screening cardiovascolari effettuati in tre giorni la tappa di Vittoria del Truck Tour “Banca del Cuore”, ospitata dal 24 al 26 aprile nel piazzale del Polo Fieristico Emaia. Un’iniziativa che ha registrato una forte partecipazione da parte dei cittadini, confermando l’interesse crescente verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il progetto […]
PRENDIAMO ATTO PER MIGLIORARE
18 Ott 2012 14:28
Egregio Direttore,
Le anticipo, in apertura, che questa mia non sarà seguita da altre note che, nonostante la Sua affettuosa benevolenza nei miei confronti, alla fine possono risultare come una noiosa rottura di scatole (mi scusi per la volgarità ma sa bene che, spesso, solo una volgarità può rendere bene la realtà).
Il fatto che non Le inoltrerò altre mie non significa che non continuerò ad essere un assiduo lettore del Suo giornale, anzi il fatto di assillarLa continuamente è sintomo del mio apprezzamento, ma, conoscendola professionalmente da anni, mi sento quasi obbligato a farle notare alcuni particolari che, secondo me, nuocciono alla immagine del giornale e, quindi al suo apprezzamento e diffusione.
Mentre altre volte mi sono rivolto a Lei con la disposizione mentale dell’allievo (non anagraficamente ma professionalmente nel campo della comunicazione), questa volta per le attinenze di carattere pubblicitario delle mie critiche (costruttive, si spera così vengano interpretate) mi sento di poter parlare senza peli sulla lingua.
Premetto che, nel caso quanto da me appresso evidenziato fosse da addebitare a disguidi o problemi di carattere tecnico, sarebbe obbligo della testata e dei responsabili tecnici che, penso e spero, ininterrottamente, sono collegati davanti al video, spegnere momentaneamente il sito oppure emettere in apertura un messaggio per avvisare di problemi tecnici in corso di soluzione.
In passato ho avuto occasione di evidenziare come il banner occasionale per la registrazione dei lettori crea diversi problemi: innanzitutto non appare una semplice finestra in apertura, ma, mentre uno legge si oscura la pagina e si deve risalire all’inizio pagina per vedere il banner e registrarsi o rifiutare. Su smartphone il banner impedisce del tutto la lettura e crea addirittura problemi allo scorrimento per risalire.
Su iPAD, capita spesso che una colonna di pubblicità si sovrappone in trasparenza agli articoli, impedendone la lettura.
Questi disagi, che, secondo me, deteriorano l’ottimo lavoro giornalistico, per quanto evidenziati e, sicuramente, da Lei considerati nella giusta maniera, si ripropongono spesso, per cui, penso che, qualcuno del servizio tecnico abbia proprie inamovibili idee che, però, sbattono contro le più elementari regole di un servizio giornalistico di questo tipo.
Per chiudere specifico che sia su PC, che su smartphone, che su iPAD, negli stessi momenti, con tutti gli altri giornali on line tutto funziona alla perfezione, questo per anticipare eventuali riserve sulle mie capacità digitali o sulla efficienza dei miei dispositivi informatici.
Veniamo al fatto: stamane intorno alle ore 11.30 apro le pagine di RagusaOggi e strabuzzo gli occhi, restando inebetito: la enorme mole di spazi pubblicitari elettorali (per cui non mi sento assolutamente di dire: complimenti, ma piuttosto: contenti loro (pubblicitari, candidati e , di questi, i responsabili della comunicazione) invadeva come la solito la home page, ma in maniera astrusa:
– in apertura articolo di politica e spazio Di Giacomo
– spazio di google chrome su spazio Mandarà
– articolo di Piruzza con spazio Iacono
– articolo Secolo XIX con spazio DiPasquale
– articolo ISA con spazio Asta
– articolo su Musumeci con spazio Mandarà
– articolo Rosanna Bocchieri con spazio Aiello
– articolo su intervento Mirabella con spazio Club Alpino
– altro articolo su Musumeci con spazio Aiello
– articolo su manifesti con spazio Musumeci
– articolo su Crocetta con spazio Aiello
– articolo su animali in condominio con foto manifesti
Anche se, riaprendo il sito intorno alle ore 12,44, mentre scrivo, la situazione sembra normalizzata, non ritengo di perdere tempo a continuare a scrivere per segnalare la cosa, ancorchè risolta, per i motivi suesposti. D’altra parte spesso capita di trovare incongruenze fra articolo e foto, anche in condizioni normali, per cui penso che ciò che succede è dovuto a un non risolto problema tecnico che si presenta spesso e che oggi, forse, è emerso in maniera più eclatante ma che, in ogni caso dovrebbe essere tempestivamente tamponato.
L’occasione mi offre lo spunto per sottoporLe alcuni miei dubbi di carattere giornalistico: tralasciando il mio assoluto dissenso per la eccessiva e contestuale presenza di più spazi elettorali, anche contigui, il giornale è costellato di articoli, a firma di candidati che cercano di reclamizzare la propria candidatura, ora facendo sfoggio di ideali e di programmi, ora cavalcando argomenti di attualità, ora esaltando la necessità di cultura da propinare alle masse attraverso l’intervento pubblico.
Non si capisce se si tratti di redazionali, di nuove forme di pubblicità elettorale o di ospitalità per eccellenze ancora sconosciute del giornalismo che RagusaOggi ha avuto la fortuna di accaparrarsi.
Mi permetta, però, di esprimere forti riserve sulla opportunità di accogliere interventi, spesso di parte, che mancano di affrontare temi importanti in maniera generalistica.
In un momento di grande confusione politica, allorquando serve un GPS per fissare partiti di appartenenza e coalizioni e per localizzare i candidati, sembra alquanto fuori luogo, giornalisticamente parlando, ospitare, senza criterio, interventi sugli argomenti più disparati, ancorchè a pagamento, senza alcun filtro né accorgimenti per distinguerli dai normali articoli.
In contrasto con il commento ad un mio intervento che Lei, gentilmente ha voluto ospitare sul giornale, ribadisco che, almeno personalmente, sento l’esigenza che il giornale esprima opinioni e pareri, come penso, d’altra parte, sia compito della stampa a cui noi lettori ci rivolgiamo affamati di conoscenze e notizie.
Se ho desiderio di conoscere un candidato, i suoi programmi, i suoi ideali di appartenenza, ricorrerò ad apposite fonti che, fra l’altro, nel contesto di un ottimale processo comunicazionale, mi devono essere messe a disposizione, nella maniera più discreta e attraente possibile, dal candidato stesso o, quantomeno dai suoi sostenitori. Ci troviamo davanti a candidati che parlano di tutto e di tutti, senza sapere cosa fanno nella vita, qual è il loro curriculum di lavoro e politico, quali sono le esperienze passate, a cosa aspirano nella vita sociale e di relazione. C’è forse la pretesa che io lettore debba sorbirmi l’articolo di Tizio o Caio, spesso con malcelato invito a votarlo, con la presunzione della conoscenza del personaggio politico.
Mi è già capitato, in passato, di leggere interventi di politici inneggianti all’indissolubilità del matrimonio, per poi scoprire che erano non solo separati ma addirittura conviventi con altra donna.
La confusione, che, ammetto, potrebbe essere solo mia, dovuta a intorpidimento senile, è accresciuta dal fenomeno emergente di queste elezioni: fino alle ultime, i candidati Presidente ( o, meglio, Governatore ) giravano, per i vari appuntamenti a cui partecipavano, seguiti da folle enormi composte dagli appartenenti ai vari partiti della coalizione di sostegno e dai simpatizzanti, capitanate dai vari leader e dai candidati al Parlamento Siciliano.
Era facile per il giornale relazionare sull’evento, sull’appuntamento elettorale.
Oggi, per le complesse alchimie della politica, succedono cose astruse: per par condicio cito solo i fatti relativi ai due candidati che, come risulta dagli ultimi sondaggi, si battono per la vittoria.
Arriva Musumeci a Ragusa e all’incontro partecipano prevalentemente seguaci di Leontini e del candidato Assenza, oltre alla componente che fa capo alla vecchia area di AN. Alla fine dell’incontro Musumeci viene ‘prelevato’ dall’On. Minardo, accompagnato dal candidato Occhipinti, per un altro incontro a Modica.
Ritorna Musumeci in provincia e viene scortato, fra Santa Croce e Vittoria, da un altro candidato e da Occhipinti, mancano Leontini e Assenza. Non si hanno notizie del candidato Carpentieri
Nell’altro versante, per rimanere all’ultima apparizione, Crocetta si divide fra Dipasquale, Calabrese e Meli, lasciando immaginare che saranno riservati altri momenti per il candidato vittoriese.
E’ chiaro che la contrapposizione personale fra i vari candidati impedisce incontri comuni ma favorisce, nel contempo, la selezione dei partecipanti e dei simpatizzanti che vengono classificati, grazie anche alle riprese televisive, a seconda del luogo di presenza. Come avvenuto in passato, ci saranno, di certo, attivisti presenti in tutti gli incontri della coalizione, come pure a qualche incontro della coalizione opposta.
I giornali, non solo il Suo, non riportano nulla di queste situazioni tragicomiche ma addirittura, e in questo caso mi riferisco al Suo giornale, ci propinano relazioni sui vari incontri, forse sulla spinta dei vari candidati, come se fossero incontri diversi.
Avrei piacere di sapere se le acrobazie linguistiche e giornalistiche per rendere diversi i resoconti siano frutto dell’abilità dei giornalisti o degli addetti stampa dei vari candidati, oppure i vari candidati riescano a tirare fuori impostazioni diverse per ogni incontro.
Manco a parlare della possibilità di avere indiscrezioni di voto disgiunto che, serpeggiano, ampiamente, fra gli elettori per specifiche sollecitazioni di vari candidati, come pure resteranno irrisolti, fino al 29 ottobre, gli interrogativi sui candidati a cui saranno riservati i voti PDL di ModIca.
Anche se, debbo ammettere, questo bailamme di interventi ci lascia momenti di gradevoli sensazioni, come quando un intervento mirava a eliminare dubbi su supposte indicazioni del Clero locale, attraverso l’assicurazione, riportata, di Sua Eccellenza il Vescovo che negava ogni possibile particolare indicazione di voto da parte della Chiesa: talvolta penso che interventi di questo genere sul giornale siano offensivi per i lettori, vuoi perché certo l’Autorità Ecclesiastica non avrebbe potuto dire altrimenti, vuoi perché anche le statue della facciata della Cattedrale sanno a chi andrà il voto della Chiesa.
Non riesco a immaginare, se la tendenza resta questa, cosa potrà accadere per le prossime elezioni comunali e, se ci saranno, provinciali, quando i candidati non saranno solo cinque ma addirittura trenta, nel caso delle comunali: immaginarsi la marea di incontri e di interventi su nucleare, cultura, ambiente, sanità, urbanistica, centri storici, spettacoli, sport, agricoltura, industria, artigianato, porti, aeroporti, stazioni, autostrade, turismo.
E’ troppo tardi per suggerirLe una rubrica sul tipo di Crozza in apertura di Ballarò, ma vedo già il sorriso sulle Sue labbra.
Comunque, giuro, questa resterà la mia ultima rottura di scatole. La conservi, qualora sentisse il bisogno di farsi quattro risate, nonostante il teatrino esistente, pensando al mio ultimo suggerimento.
AmmirandoLa sempre,
Cesare Pluchino
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